- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

Mafia turca, scoperti 40 minorenni “al soldo” del boss Boyun

Condividi la notizia:

Istanbul – (sil.co.) – Mafia turca: “Siamo entrati e non siamo riusciti a uscire”. Lo scorso 3 dicembre la procura generale di Istanbul ha annunciato la conclusione delle indagini su 40 “minori coinvolti in reati” di età compresa tra i 15 e i 18 anni imputati di 32 azioni distinte nell’ambito dell’organizzazione di Baris Boyun. 23 dei quali in custodia cautelare e 16 sotto sorveglianza giudiziaria.


Mafia turca - Il boss Baris Boyum nelle foto della stampa locale

Mafia turca – Il boss Baris Boyun nelle foto della stampa locale


Pene fino a 75 anni. Il più piccolo di questi minori è nato nel 2010, quindi ha 15 anni. Sei sono stranieri, quattro provengono dall’Azerbaigian e due dalla Siria. Contro di loro è stato depositato un fascicolo presso il tribunale penale minorile, con richiesta di pene detentive che vanno dai 20 mesi ai 75 anni e 6 mesi di reclusione. Devono rispondere di diverse accuse, tra cui “tentato omicidio”, “rapina aggravata”, “minaccia con arma” e “appartenenza a un’organizzazione armata”.

“‘Ti darò dei soldi e ti salverò dal vivere per strada’”. Sarebbero stati reclutati con la promessa di guadagnare ingenti somme di denaro o di essere portati all’estero. Secondo il fascicolo di indagine, il sodalizio guidato dal boss detenutooltre un anno e mezzo in Italia avrebbe usato i minorenni come “sicari, scout, corrieri ed esploratori in crimini come omicidio, aggressione armata e rapine”.

“Qualcuno ti darà una pistola”. Nove dei minori indagati, in particolare, sarebbero diventati informatori del gruppo criminale, rivelando agli investigatori  come sarebbero stati coinvolti nell’organizzazione sotto la direzione dei membri più anziani, “influenzati e motivati attraverso soggiorni in alberghi di lusso, prostitute, droghe e alcol”.

“Se non fai questo lavoro, ti faccio sparare, ti uccido”. Il procuratore generale ha sottolineato come alcuni dei minori sarebbero stati costretti a vivere con i membri dell’organizzazione e sarebbe stato impedito loro di uscire dall’organizzazione attraverso minacce, pressioni e intimidazioni dopo essere entrati.

Il processo per il caso del gruppo criminale organizzato di Baris Boyun inizierà il prossimo 23 febbraio presso il complesso carcerario di Istanbul Marmara (ex Silivri).


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”. 


Condividi la notizia: