- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

“Mi rivedo molto in Marco Rizzo, la mia politica oggi è questa”

Condividi la notizia:

Viterbo – È una presa di posizione politica nuova quella annunciata ieri dall’ex senatore della Lega Umberto Fusco alle terme dei Papi, nel corso dell’incontro promosso da Democrazia sovrana popolare. Fusco ha comunicato l’addio a Noi con Vannacci e l’adesione del circolo lui fondato Il Territorio al progetto politico guidato da Marco Rizzo, coordinatore nazionale di Dsp.

Umberto Fusco

Umberto Fusco


Ad aprire la conferenza è stato proprio Fusco, che ha spiegato le ragioni della sua scelta. “Conoscevo Marco Rizzo solo di nome, ma qualche mese fa ho iniziato a seguire con interesse il suo tipo di politica – ha detto Fusco –. La cosa che più mi colpisce è la sua coerenza che, accompagnata dalla disponibilità, è sicuramente una carta vincente. Mi rivedo molto in Marco Rizzo, la mia politica è molto simile e in lui non posso che rispecchiarmi. Un paese come l’Italia non può veder votare solo il 43% della popolazione, serve un cambio di rotta che incrementi una democrazia che sta via via scemando sempre di più”.

La parola è poi passata a Rizzo, che ha rivendicato le proprie origini politiche prima di soffermarsi sulla situazione economica del paese. “Nasco dalla sinistra, quella vera, quella di Berlinguer – ha affermato Rizzo –. Capite che passare da lì alla Schlein sul carro del gay pride non è semplice. Il mondo sta cambiando, il nostro paese sta cambiando. Qualche anno fa, economicamente parlando, eravamo sul tetto del globo, ma un declino inarrestabile ci ha portato all’ottavo posto. Un declino che prosegue e che in prospettiva ci porterà a scendere sempre di più. Uno studio mostra infatti che si giungerà al ventiquattresimo posto tra qualche anno”.

Umberto Fusco e Marco Rizzo

Umberto Fusco e Marco Rizzo


Rizzo ha quindi descritto le difficoltà dei piccoli artigiani. “I piccoli artigiani stanno vivendo un momento critico – ha proseguito – stanno venendo schiacciati verso il basso da una forza che sembra incontrastabile. La nostra idea è quella di ripartire da lì, risollevare una situazione troppo critica e un trend che non smette di scendere”.

Ampio spazio anche alla politica estera. “I soldi dati all’Ucraina sono un punto critico – ha sottolineato Rizzo –. C’è una guerra, è vero, com’è vero che c’è un aggredito e un aggressore. Ma non diamo soldi a tutti gli stati aggrediti nel mondo, e ce ne sono diversi. Tra l’altro stiamo sostenendo uno stato che nemmeno rientra nell’Unione Europea. Salvini e Vannacci si sono espressi bene sulla guerra, il problema è il proseguio. La Lega, come i cinque stelle, parlano bene ma difficilmente mantengono le promesse”.

Il coordinatore nazionale di Dsp ha poi collegato il tema dell’immigrazione al lavoro. “Anche noi stiamo vivendo una guerra importante – ha aggiunto Rizzo –, quella dell’invasione. Gli immigrati qui lavorano a basso costo, e questi prezzi incidono sui diritti dei lavoratori italiani. Serve ripartire anche da loro, serve una politica innovativa o questa linea non riusciremo mai a rialzarla”.

Marco Rizzo

Marco Rizzo


Nel suo intervento Rizzo ha richiamato anche il legame con la Fiat. “Le nostre grandi aziende o non esistono più o galleggiano – ha spiegato – basti pensare che la Fiat degli anni ’80 aveva oltre 120mila lavoratori sotto contratto, oggi il quadro è ben diverso. La Fiat oggi sfrutta il ceto medio per infierire sulla classe operaia. Mio padre ha lavorato decenni con la Fiat, io l’ho addirittura portata nella mia tesi di laurea, è un argomento che conosco bene e che mi sta particolarmente a cuore”.

Infine il capitolo sanità. “La sanità pubblica nel nostro paese è strettamente legata alla gestione delle regioni – ha concluso Rizzo – siamo un paese dove 6-7 milioni di italiani hanno smesso di curarsi perché non possono permetterselo. Continuerà a crescere la sanità privata e a scendere quella pubblica”.

La conferenza si è chiusa con l’annuncio del prossimo appuntamento. “L’8 gennaio saremo ancora qui a presentare il mio libro – ha annunciato Rizzo –, un libro che spazierà su diversi punti, dalla politica vera, come la intendiamo noi, al gossip del bacio con Alba Parietti”.


Condividi la notizia: