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“Politica estera, sanità pubblica e classe operaia, ecco la mia analisi”

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Viterbo – È Marco Rizzo show alle terme dei papi. Il coordinatore nazionale di Dsp, infatti, è intervenuto in conferenza per illustrare la propria visione della politica e dell’Italia. L’appuntamento, organizzato da Democrazia sovrana popolare, ha rappresentato una delle tappe conclusive dell’attività politica sul territorio per l’anno 2025.

Umberto Fusco e Marco Rizzo

 Umberto Fusco e Marco Rizzo


Ad aprire la conferenza, l’ex senatore Umberto Fusco: “Conoscevo Marco Rizzo solo di nome, ma qualche mese fa ho iniziato a seguire con interesse il suo tipo di politica. La cosa che più mi colpisce è la sua coerenza che, accompagnata dalla disponibilità, è sicuramente una carta vincente. Mi rivedo molto in Marco Rizzo, la mia politica è molto simile e in lui non posso che rispecchiarmi. Un paese come l’Italia non può veder votare solo il 43% della popolazione, serve un cambio di rotta che incrementi una democrazia che sta via via scemando sempre di più”.

Marco Rizzo

Marco Rizzo


La parola passa quindi proprio a Marco Rizzo, che rivendica le proprie origini per poi soffermarsi sull’economia italiana: “Nasco dalla sinistra, quella vera, quella di Berlinguer. Capite che passare da lì alla Schlein sul carro del gay pride non è semplice. Il mondo sta cambiando, il nostro paese sta cambiando. Qualche anno fa, economicamente parlando, eravamo sul tetto del globo, ma un declino inarrestabile ci ha portato all’ottavo posto. Un declino che prosegue e che in prospettiva ci porterà a scendere sempre di più. Uno studio mostra infatti che si giungerà al ventriquattresimo posto tra qualche anno”.

Umberto Fusco

Umberto Fusco


Uno scenario tragico, quello descritto da Rizzo, che prosegue: “I piccoli artigiani stanno vivendo un momento critico, stanno venendo schiacciati verso il basso da una forza che sembra inconstrastabile. La nostra idea è quella di ripartire da lì, risollevare una situazione troppo critica e un trend che non smette di scendere”.

L’esponente di Democrazia sovrana popolare apre di conseguenza il capitolo della politica estera: “I soldi dati all’Ucraina sono un punto critico. C’è una guerra, è vero, com’è vero che c’è un aggredito e un aggressore. Ma non diamo soldi a tutti gli stati aggrediti nel mondo, e ce ne sono diversi. Tra l’altro stiamo sostendendo uno stato che nemmeno rientra nell’Unione Europea. Salvini e Vannacci si sono espressi bene sulla guerra, il problema è il proseguio. La Lega, come i cinque stelle, parlano bene ma difficilmente mantengono le promesse”.

“Anche noi stiamo vivendo una guerra importante – prosegue Rizzo -, quella dell’invasione. Gli immigrati qui lavorano a basso costo, e quesi prezzi incidono sui diritti dei lavoratori italiani. Serve ripartire anche da loro, serve una politica innovativa o questa linea non riusciremo mai a rialzarla”.

Umberto Fusco e Marco Rizzo

Umberto Fusco e Marco Rizzo


La vita di Rizzo è, come da lui stesso dichiarato, indissolubilmente legata alla storica azienda della Fiat: “Le nostre grandi aziende o non esistono più o galleggiano, basti pensare che la Fiat degli anni ’80 aveva oltre 120mila lavoratori sotto contratto, oggi il quadro è ben diverso. La Fiat oggi sfrutta il ceto medio per infierire sulla classe operaia, le persone che hanno dato tutto all’azienda sono stati i primi a ricevere il benservito. Mio padre ha lavorato decenni con la Fiat, io l’ho addirittura portata nella mia tesi di laurea, è un argomento che conosco bene e che mi sta particolarmente a cuore”.

Non poteva ovviamente mancare l’intervento del coordinatore nazionale del movimento Dsp sulla sanità: “La sanità pubblica nel nostro paese è strettamente legata alla gestione delle regioni, siamo un paese dove 6-7 milioni di italiani hanno smesso di curarsi perché non possono permetterselo. Cosa succederà poi è chiaro: continuerà a crescere la sanità privata e a scendere quella pubblica, con l’elastico composto da chi non può curarsi che aumenterà notevolmente”.

La conferenza si conclude con l’arrivederci di Rizzo: “L’8 gennaio saremo ancora qui a presentare il mio libro, un libro che spazierà su diversi punti, dalla politica “vera”, come la intendiamo noi, al gossip del bacio con Alba Parietti. Un evento da non perdere sicuramente”.

Luca Trucca


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