Viterbo – Sono 746 i sindaci e i consiglieri comunali chiamati oggi al voto dai sessanta comuni della Tuscia. La rielezione del presidente uscente Romoli è certa, resta da capire quale sarà la partecipazione.
Oggi si vota per l’elezione del presidente della provincia. Alle urne sono chiamati sindaci e consiglieri comunali della Tuscia, per una consultazione di secondo livello che vede un solo nome sulla scheda: quello di Alessandro Romoli, presidente uscente.
Il presidente Alessandro Romoli mentre vota
I votanti complessivi sono 746, in rappresentanza dei sessanta comuni del territorio provinciale. I seggi restano aperti dalle 8 alle 20. Lo scrutinio inizierà domani, lunedì 22 dicembre, alle 8,30. Con un unico candidato in corsa, l’esito è scontato: Romoli sarà confermato alla guida dell’ente. L’attenzione è quindi rivolta al numero dei consensi e al livello di partecipazione.
Sul piano politico, la candidatura del presidente uscente registra un sostegno ampio. Romoli ha incassato l’ok del Partito democratico, di Forza Italia e dei civici riconducibili alla sindaca Chiara Frontini, oltre all’appoggio di Fratelli d’Italia. La candidatura è stata presentata con 306 sottoscrizioni.
Il voto è ponderato: il peso della preferenza espressa varia in base alla popolazione del comune di appartenenza. Più alto è il numero degli abitanti, maggiore è il valore del voto di sindaci e consiglieri, secondo fasce demografiche prestabilite.
Con la conferma certa, Romoli resterà in carica per i prossimi quattro anni. Diversa la durata del consiglio provinciale, che ha mandato biennale e sarà rinnovato nella prossima primavera.
