Vetralla – Quarantuno concerti nel 2025, e quello di ieri sera è stato il penultimo. Una maratona che ha attraversato sedici comuni della provincia, che ha riempito chiese, teatri, abbazie. Una maratona che per Italo Leali non è metafora ma realtà: il tempo per lui ha una dimensione diversa, è una corsa contro il tempo, una gigantesca corsa dove ogni concerto, ogni euro raccolto, ogni persona sensibilizzata è vitale.
Il Florida Fellowship Super Choir
Ventidue anni dopo il leggendario concerto di Hal Singer, il Tuscia in Jazz for SLA torna a Vetralla. E Vetralla risponde con un’affluenza che travolge: il duomo è pieno oltre ogni previsione, non ci sono più posti liberi, la gente si dispone in piedi lungo le navate, si addossa alle colonne.
Sul palco il Florida Fellowship Super Choir, diretto dal suo fondatore: il maestro Corey Edwards. Sono artisti di grande livello, coristi provenienti in gran parte dalla Florida, voci straordinarie capaci di fondere tradizione e improvvisazione, di unire e coinvolgere le persone. Non è solo un concerto, è un’esperienza che obbliga alla partecipazione. Alla partecipazione e alla vicinanza, contro ogni barriera.
Vetralla – Il concerto del Florida Fellowship Super Choir
A un certo punto, durante uno dei brani, l’invito a rivolgersi al vicino, a guardarlo, a vederlo, a parlargli. E tutti hanno risposto, con trasporto, trasformando il duomo in un unico abbraccio sonoro.
Prima della musica, le parole. E tutte parlano di speranza. A guidare le interviste l’amico di sempre di Italo, Ernesto Bruziches, che non perde un evento e che, anche lui, corre la maratona con e per Italo.
La dottoressa Amelia Conte, neurologa del centro NeMO, che ha in cura Italo Leali, risponde alla domanda che le viene posta e che, forse, tutti si fanno: “Come sta Italo? Quanto potremo godere ancora della sua presenza e della sua attività?”.
Vetralla – Il concerto del Florida Fellowship Super Choir – La dottoressa Conte con Ermesto Bruziches
“Grazie a Italo, esempio che anche in una malattia avanzata come la sua si può vivere – spiega la dottoressa Amelia Conte –. Italo lo sta facendo per aiutare la ricerca che sta andando avanti. La ricerca ci permette di aumentare la conoscenza della SLA per migliorare le terapie e renderle più efficaci”.
Poi l’impegno concreto sulla raccolta fondi: “Stiamo vedendo che sia dal punto di vista di ricerca che di assistenza le cose possono cambiare. La raccolta fondi donati da Italo serviranno a cambiare la storia di questa malattia – dice la dottoressa -. Il percorso di Italo non è stato facile. Non è facile fare le scelte che la malattia impone. Si può scegliere però di vivere e di rimanere l’Italo che sei. Italo ha voglia di vivere per cui tutti i concerti programmati li faremo”.
La dottoressa chiude con un ringraziamento che è anche una promessa: “Italo ha scelto di continuare ad andare avanti e continuare a lottare. Grazie Italo per ciò che stai facendo perché attraverso la ricerca possiamo dare le risposte”.
Don Roberto, parroco della chiesa di Sant’Andrea, porta la riflessione sul piano spirituale, ma sempre sul tema della speranza: “Ognuno cerca di vivere la malattia secondo la propria disponibilità, credo però che la malattia più grande sia la chiusura del cuore. Ci porta a non vedere più i bisogni degli altri e a chiuderci, a gettare le armi, a tirare i remi in barca. Dobbiamo vivere la speranza”.
Vetralla – Il concerto del Florida Fellowship Super Choir – L’assessora Daniela Venanzi
L’assessora alla cultura Daniela Venanzi parla di Italo con affetto e ammirazione: “Lui è stringente, nel senso che non molla. A me e a Italo piacciono le sfide, siamo un po’ folli, in particolare la sua sfida lo è. Italo riporta al centro il valore della vita e io sarò sempre vicina alle sue sfide”.
Poi Italo prende la parola, la sua voce sintetizzata riempie il duomo. Riprende il discorso che ha già pronunciato in precedenza: i numeri allarmanti della SLA nella provincia di Viterbo, la denuncia contro le multinazionali che sfruttano il territorio senza restituire nulla, la sua scelta di scendere le scale in un sacco e affrontare lunghi viaggi in ambulanza pur di sensibilizzare, pur di raccogliere fondi, pur di dare speranza.
Vetralla – Il concerto del Florida Fellowship Super Choir – Italo Leali
“In questo anno ho percorso migliaia di chilometri, sono stato in mezzo a diecimila persone – dice Italo -. Ogni euro che vi convinco a donare, ogni persona che riesco a sensibilizzare verso questa malattia, è una piccola speranza per chi soffre di SLA e chi ne soffrirà in futuro. Non voglio più che qualcuno si arrenda perché non c’è speranza. Insieme, tutti insieme, la possiamo dare e lo stiamo già facendo”.
Il Florida Fellowship Super Choir
Poi il gospel esplode. Il Florida Fellowship Super Choir riempie il duomo di voci che si intrecciano, di improvvisazioni che chiamano il pubblico a partecipare, di classici natalizi che diventano celebrazione collettiva. Il gospel è per sua natura un canto di speranza: nasce dal dolore, dalla schiavitù, dall’oppressione, e si trasforma in gioia, in resistenza, in vita. È esattamente quello che Italo sta facendo.
Oggi, 30 dicembre, l’ultimo concerto del 2025: Montalto di Castro accoglierà Cedric Shannon Rives and Unlimited Praise Gospel Singers nel Complesso di San Sisto. Poi Italo si concederà una breve, brevissima pausa. Perché il 2026 inizia subito: il primo appuntamento sarà con Fabrizio Bosso e Julian Oliver Mazzariello al Teatro Unione per un omaggio a Pino Daniele.
Per Italo la ricerca è vitale. Per Italo e per chi si trova e si troverà nelle sue condizioni il tempo ha una dimensione diversa: diventa una corsa contro il tempo, una gigante maratona.
Quarantuno concerti nel 2025. Sedici comuni coinvolti. Migliaia di persone raggiunte. Fondi raccolti per la ricerca.
Italo è un grande professionista. Sta facendo ciò che ha sempre fatto nella vita: organizzare concerti. E attraverso questa maratona fa capire quale grande potenza ha avuto e ha la sua determinazione, la sua costanza, la sua passione per la musica. La musica che accompagna le nostre umili vite e che può abbracciare laddove la fisicità non può. Grazie Italo.
Patrizia Prosperi
Tutte le informazioni su www.tusciainjazzforsla.it
Vetralla – Il concerto del Florida Fellowship Super Choir






