- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

Rapsodia in blu: un capolavoro di Gershwin per la ricerca contro la Sla

Condividi la notizia:

Viterbo – Sabato 6 dicembre, alle ore 21, il teatro dell’Unione di Viterbo sarà teatro di un evento straordinario che celebra uno dei capolavori più influenti della musica moderna: la “Rapsodia in blu” (Rhapsody in Blue) di George Gershwin.

George Gershwin

George Gershwin


Questo appuntamento unico è un dono alla città, frutto della collaborazione tra Tuscia in Jazz for Sla e il comune di Viterbo. Ma l’eccezionalità della serata non risiede solo nella bellezza dell’opera: l’intero ricavato sarà devoluto alla ricerca contro la Sla, grazie al sostegno degli sponsor.

Il ritorno alle origini: la versione storica ritrovata

Ad aggiungere un tocco di magia e autenticità all’evento è il meticoloso lavoro del Maestro Fernando De Santis. Il Maestro è riuscito a scovare negli Stati Uniti la prima stesura orchestrale del brano, un documento di grande valore storico e musicale.

Grazie a questo ritrovamento, la celebre opera verrà eseguita nella sua veste originale, frutto di mesi di preparazione e dedizione da parte della storica Banda Alceo Cantiani di Ronciglione. Il ruolo di solista al pianoforte è invece affidato al pianista jazz e docente al conservatorio di Perugia Alessandro Bravo.

La storia di “Rapsodia in blu”: quando il Jazz incontrò la sinfonia

Composta in un periodo incredibilmente breve – appena poche settimane – nel gennaio del 1924, la “Rapsodia in blu” nacque da una sfida.

La sfida di Paul Whiteman

Il direttore d’orchestra Paul Whiteman, noto come il “Re del Jazz” dell’epoca, commissionò il brano a George Gershwin, allora giovane compositore di 25 anni, per un concerto-esperimento intitolato “Un Esperimento nella Musica Moderna”. L’obiettivo era ambizioso: dimostrare che il jazz, spesso relegato a semplice musica da ballo, potesse essere elevato al rango di arte da concerto, fondendosi con le forme sinfoniche europee.

Gershwin accolse la richiesta con entusiasmo. Egli non solo scrisse il brano, ma, come pianista solista alla prima esecuzione, aveva riservato alcuni passaggi (spesso indicati come ad libitum o “aspetta il mio cenno” sulla partitura) per l’improvvisazione jazzistica, rendendo l’opera dinamica e viva in ogni performance.

Il glissando che cambiò la storia

La prima esecuzione, avvenuta il 12 febbraio 1924 alla Aeolian Hall di New York, entrò immediatamente nella leggenda.

L’inizio è iconico: un glissando di clarinetto che sale da un tono profondo fino a un acuto vibrante. Si narra che questo effetto, oggi considerato la firma del brano, fu un’idea estemporanea del clarinettista di Whiteman, Ross Gorman, che Gershwin decise di mantenere, trasformando una semplice scala in un’apertura teatrale e rivoluzionaria.

Rhapsody in Blue

Rhapsody in Blue


Un caleidoscopio musicale

Gershwin definì la Rapsodia come un “caleidoscopio musicale dell’America”:

Rapsodia: Indica la forma libera e spontanea della composizione, che non segue le rigide regole della musica classica, ma unisce diversi temi con un senso di improvvisazione.

in blu (in blue): Un omaggio diretto al Blues, la radice emotiva del jazz, conferendo al brano il suo caratteristico tono malinconico e allo stesso tempo esuberante.

L’amalgama di sincopi ritmiche del jazz, melodie da Tin Pan Alley e la grandezza sonora di un’orchestra (curata dall’arrangiatore Ferde Grofé) creò una composizione che è, ancora oggi, il suono vibrante e irripetibile della New York degli anni Venti.

Una serata di musica e solidarietà

La “Rapsodia in blu” è un inno all’innovazione e alla fusione culturale. A Viterbo, il 6 dicembre, si unisce a un fine ancora più nobile: la solidarietà per la ricerca sulla Sla.

L’ingresso alla serata è fissato a soli 10 euro. Un piccolo gesto che, unito all’energia della musica, si trasforma in un grande aiuto concreto per la ricerca medica.

Dettagli dell’evento:

– Cosa: “Rapsodia in blu” di George Gershwin (nella prima stesura orchestrale).

– Dove: Teatro dell’Unione, Viterbo.

Quando: Sabato 6 dicembre, ore 21:00.

Costo: 10 Euro (Interamente devoluti alla ricerca contro la SLA).

Prevendita Biglietti: https://www.ciaotickets.com/it/biglietti/rapsodia-blu-e

Non perdere l’occasione di assistere a un evento musicale di alto livello, riscoprendo un capolavoro nella sua forma originale, e contribuendo a una causa fondamentale.

Italo Leali


Condividi la notizia: