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A Ronciglione la voce di Sarah Jane Olog abbraccia Italo Leali: un’altra serata di musica e impegno civile

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Ronciglione – Ronciglione, Italo Leali non si ferma. Nel pieno delle festività natalizie, e con una programmazione già fissata fino a settembre 2026, il Tuscia in Jazz for Sla è tornato lunedì sera nella chiesa di San Sebastiano con un’altra serata intensa di musica e solidarietà.

Sarah Jones e Italo Leali

Sarah Jones e Italo Leali


Protagonisti Sarah Jane Olog, voce potente e dal timbro inconfondibile, tra soul, gospel, jazz e blues, e Luca Casagrande, chitarrista raffinato che ha collaborato con numerosi grandi artisti. Un duo capace di intrecciare voce e chitarra in un dialogo vivace e affiatato.

Ronciglione - Tuscia in jazz for Sla Winter - La chiesa di san Sebastiano durante il concerto

Ronciglione – Tuscia in jazz for Sla Winter – La chiesa di San Sebastiano durante il concerto


Il momento più emozionante è arrivato con Make You Feel My Love di Bob Dylan. Durante l’interpretazione, Sarah Jane si è avvicinata a Italo, cantandogli la dedica guardandolo negli occhi. Un gesto semplice e potentissimo, che ha trasformato la canzone in un abbraccio.

“Italo c’è sempre stato per me – ha detto l’artista -. E vederlo oggi, vedere quello che fa, mi dà una grande forza”. Un momento di emozione generale ha coinvolto i presenti.

Sarah Jones e Luca Casagrande

Sarah Jones e Luca Casagrande


In sala anche Sabrina Di Giulio, da Monterosi, anche lei colpita dalla Sla e impegnata nella sua battaglia attraverso l’associazione Luca Coscioni. Presenti inoltre i rappresentanti del comune di Ronciglione, con in testa il sindaco Mengoni, che ha voluto testimoniare il sostegno della città al progetto.

Italo, come sempre, era lì. Con la sua presenza coraggiosa e con le sue parole affidate al comunicatore vocale.

All’inizio della serata, Italo ha condiviso una riflessione con i presenti: “La Sla ti porta via tutto, un pezzo alla volta. Eppure, incredibilmente, ti porta in dono anche qualcosa. Ti insegna ad ascoltare. Quando non puoi più parlare e non puoi alzare la voce per imporre le tue verità assolute, inizi ad accorgerti degli altri. Le tue certezze crollano, e al loro posto si apre una visione più ampia, più inclusiva, più umana”.

Ronciglione - Tuscia in jazz for Sla Winter - La chiesa di san Sebastiano durante il concerto

Ronciglione – Tuscia in jazz for Sla Winter – La chiesa di san Sebastiano durante il concerto


Poi, il messaggio civile, netto e necessario: “Ora sta a voi. Con un gesto di generosità potete rendere la vita ancora più meravigliosa. Le malattie rare come la Sla non ricevono investimenti adeguati: non sono considerate remunerative dalle industrie farmaceutiche, e i governi del mondo sono impegnati in una folle corsa al riarmo. Come ricorda Aisla, non è che una cura non esista: è che non è stata ancora trovata. E servono i contributi di tutti”.

Un silenzio denso ha riempito la chiesa prima del lungo applauso. Perché in quelle parole c’era la verità di un uomo che, anche nella fragilità, continua a indicare con decisione e caparbietà una strada da percorrere. Per conoscere gli appuntamenti di dicembre e la programmazione fino a settembre 2026: www.tusciainjazzforsla.it

Patrizia Prosperi


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