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Il sindaco Andrea Di Sorte: “Italo Leali per me è un eroe, anzi, un supereroe…”

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Bolsena –  “Italo Leali per me è un eroe, anzi, un supereroe…”. Il sindaco Andrea Di Sorte al concerto dei Cedric Shannon Rives and Unlimited Praise Gospel Singers.

La locomotiva del Tuscia in jazz for sla arriva per la prima volta a Bolsena ed è subito amore. La locomotiva sociale e musicale, parafrasando Guccini, lanciata a folle velocità dal Tuscia in jazz for sla e Tusciaweb nella provincia di Viterbo sembra sempre più inarrestabile.

Il sindaco di Bolsena Andrea di Sorte con Italo Leali

Il sindaco di Bolsena Andrea di Sorte con Italo Leali 


A un anno da quando Carlo Galeotti e Italo Leali l’hanno lanciata, continua a mietere successi e nessun posto è troppo grande per contenere il pubblico proveniente da ogni dove.

Sabato 13 dicembre è stata la volta di Bolsena ospitare questa locomotiva all’interno del Bolsenarte Winter, altro festival con cui collabora il Tuscia in jazz for sla dopo Tuscia film fest e la stagione di Ferento, come evento speciale.

Il Tuscia in jazz for sla a Bolsena

Il Tuscia in jazz for sla a Bolsena con i Cedric Shannon Rives and Unlimited Praise Gospel Singers


La location del concerto gospel, con i Cedric Shannon Rives and Unlimited Praise Gospel Singers, era la magnifica basilica di Santa Cristina. Non semplice da riempire, era stata scelta su suggerimento dell’assessore Raffaella Bruti, visti i lavori di restauro alla volta dell’altro sito disponibile e la potenziale pericolosità delle vibrazioni del concerto. Mai scelta fu più azzeccata!

Non solo per le vibrazioni della musica e del pubblico, che ha ballato, cantato e applaudito per tutto il concerto, ma anche per un fatto di capienza. Il bellissimo teatro San Francesco non sarebbe stato in grado di contenere tutti gli spettatori giunti per assistere al concerto.

Il Tuscia in jazz for sla a Bolsena

Il Tuscia in jazz for sla a Bolsena


La basilica di Santa Cristina era piena nei banchi, nelle sedie aggiunte e con gente in piedi nelle navate e in fondo alla navata centrale.

Ad aprire la serata è stato l’intervento dell’assessore Raffaella Bruti che ha salutato i presenti e ha espresso la sua felicità di ospitare all’interno del Bolsenarte Winter questo evento in collaborazione con Tuscia in jazz for sla, per poi chiamare Ernesto Bruziches, vicepresidente del festival, a presentare la serata.

Dopo l’intervento di Italo Leali, che ha ricordato l’importanza della ricerca, della tutela dell’ambiente e di fare sistema, sottolineando che i campanili devono servire per guardare lontano e ampliare gli orizzonti e non solo per guardare in basso e chiudersi in quello che Verga definiva l’ideale dell’ostrica, Ernesto Bruziches ha chiamato a parlare della Sla Edoardo Parrino, neolaureato in fisioterapia con 110 e lode con tesi sulla terapia nella Sla, avendo avuto Italo Leali come “oggetto” di studio, il quale ha fornito a Edoardo tutte le sue cartelle cliniche e gli ha permesso di partecipare a alcuni incontri al Centro Clinico Nemo di Roma.

Il Tuscia in jazz for sla a Bolsena

Il Tuscia in jazz for sla a Bolsena con i Cedric Shannon Rives and Unlimited Praise Gospel Singers


Infine è stato il turno del sindaco di Bolsena Andrea Di Sorte: “Con Italo Leali è stato subito amore. Quando sei bambino cerchi di imitare i personaggi dei cartoni o dei fumetti come Batman, Hulk e Thor. Poi cresci e il modello in adolescenza è il cantante piuttosto che il calciatore. Poi arrivi alla mia età, e gli eroi diventano ben altri e sono quelli che hanno a che fare con la vita, quella vera.

Ed Italo, per me è un eroe, anzi, un supereroe. Il suo attaccamento alla vita, il suo impegno nella lotta alla “bastarda”, la Sla, il suo amore per il territorio, l’affetto che dona a tutti, sono tutti atteggiamenti che mi hanno lasciato letteralmente intorpidito. La sua forza ti arriva diritta al cuore, non ti lascia impassibile, ti preme, ti cattura, ti avvolge. La sua aura è scioccante.

Ed io mi sono ritrovato prigioniero di tutto ciò, senza difese, senza neanche accorgermene. Una sensazione che non avevo mai provato, che deriva dall’ammirazione, dall’amore e dalla magnificenza con cui si pone nei confronti della vita. È stato un mix di emozioni che mi ha fisicamente sconvolto. Italo ci sta facendo un dono incredibile, ci fa guardare tutto con occhi diversi, migliori, più giusti: i suoi”.

Dopo di che è iniziato il concerto e quello che è seguito è stato un delirio di musica, condivisione e amore. A Bolsena il Tuscia in jazz for sla ha trovato una nuova casa e Italo Leali e Francesco Traversi, direttore del Bolsenarte festival, sono già a lavoro per un nuovo appuntamento per luglio 2026.

Ora la locomotiva del Tuscia in jazz for sla è diretta a folle velocità verso Viterbo per il concerto del 17 dicembre all’abbazia Cistercense di San Martino al Cimino con i Cleveland Chorale Gospel. Il 18 dicembre sarà al teatro Il Rivellino di Tuscania con i Cedric Shannon Rives and Unlimited Praise Gospel Singers e il 19 dicembre al teatro Don Stefani di Caprarola con i Washington Gospel Singers.

L’unico modo per salvarsi da questa locomotiva è saltarci sopra per un viaggio nella musica, ma soprattutto di speranza e sensibilizzazione verso la lotta contro la Sla.

Italo Leali


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