Vejano – (sil.co.) – Non si è ancora conclusa la vicenda giudiziaria del marito di Vejano che la sera del 3 settembre 2021 si è fatto trovare nudo nel letto a casa della moglie da cui era stato allontanato.
Carabinieri – Foto d’archivio
L’uomo, un operaio quarantenne originario dell’est europeo già condannato a otto mesi di reclusione il 26 gennaio 2023, per gli stessi fatti, è tuttora a processo davanti al giudice Jacopo Rocchi, avendo opposto resistenza anche ai carabinieri intervenuti nell’abitazione, su richiesta della moglie.
I militari, al loro arrivo, hanno trovato la donna con le braccia coperte di lividi, mentre il marito completamente nudo dormiva saporitamente nel letto.
“Erano circa le 21,50 quando è giunta la richiesta di aiuto al 112 – ha spiegato mercoledì in aula uno dei militari intervenuti – in seguito alla denuncia sporta dalla moglie, pochi giorni prima, il 25 agosto 2021, era stato colpito da allontanamento dalla casa familiare. Ma lui non voleva saperne di andarsene da casa, così quella sera era tornato, spogliandosi e mettendosi a dormire nel letto della camera matrimoniale completamente nudo, come lo abbiamo trovato noi, rifiutando categoricamente di alzarsi e andarsene via”.
La moglie, che non si è presentata a testimoniare, sarà sentita in primavera, quando ne è stato disposto l’accompagnamento coattivo in tribunale da parte dei carabinieri, Come detto, due anni fa era stato già condannato dal giudice Ilaria Inghilleri davanti alla quale era imputato di violazione della misura cautelare, nonché di violazione di domicilio e di stalking ai danni della moglie che, nel frattempo, lo aveva perdonato, ritirando la querela.
Non è bastato però a salvare l’imputato da una condanna a 8 mesi di reclusione per avere violato la misura cautelare dell’allontanamento e divieto di avvicinamento che gli era stata imposta dal giudice in seguito alla convalida dell’arresto, scattato a fine agosto di quattro anni fa, dopo che la moglie era stata costretta a chiamare i soccorsi in seguito all’ennesimo pestaggio.
– Marito nudo nel letto della moglie, condannato a 8 mesi di reclusione
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
