Viterbo – “Va prestata attenzione ai furti in abitazione, l’obiettivo è quello di rafforzare il controllo del territorio facendo sentire anche i cittadini parte attiva nel sistema sicurezza affinché collaborino con fiducia”. Così il comandante provinciale dei carabinieri, Alfredo Antro, traccia un primo quadro sulle attività nella Tuscia a tre mesi dal suo insediamento.
Alfredo Antro
Fare un bilancio dopo così poco tempo è difficile, ma ci sono già degli obiettivi raggiunti come “l’essere riusciti a sventare alcune truffe in danno di anziani, motivo di grande soddisfazione”.
Il colonnello Antro fa anche una prima analisi del territorio e parla dei reati su cui prestare maggiore attenzione: dai furti allo spaccio, dalla sicurezza alla violenza di genere.
E poi gli obiettivi e le sfide per il 2026 con “lo studio dei fenomeni e l’analisi informativa”.
Viterbo – Carabinieri – Comando provinciale
Dopo i primi tre mesi come comandante provinciale di Viterbo, come ha trovato il territorio e che idea si è fatto?
“Sono stati mesi di intensa attività, durante i quali mi sono confrontato con le varie realtà della provincia: un territorio composito e di assoluto pregio culturale e paesaggistico, senza dubbio sano e caratterizzato da una valida qualità della vita e da comunità operose, profondamente legate alla loro terra.
La Tuscia rappresenta uno snodo cruciale non solo per le realtà economiche e turistiche presenti, ma anche per le importanti vie di comunicazione che attraversano il territorio”.
Qual è stata la sua priorità una volta arrivato nella Tuscia?
“Come avevo anticipato all’atto del mio insediamento, ho voluto innanzitutto visitare tutte le 56 stazioni e i restanti reparti dell’Arma per conoscere direttamente ‘sul campo’ i carabinieri del comando provinciale, raccogliendo le loro impressioni e opinioni e ascoltando le loro esigenze.
Parallelamente, oltre a interloquire con i vari rappresentanti delle istituzioni, ho cercato di ‘vivere’ il territorio confrontandomi con le autorità locali e partecipando, il più possibile, alle numerose iniziative che sono state, a vario livello, organizzate. Credo fermamente che l’Arma sia inscindibilmente legata alle comunità in cui opera e per le quali costituisce un riferimento costante”.
Truffe agli anziani
In tre mesi non si può fare un bilancio completo, ma quali risultati o segnali positivi sono stati raggiunti dall’Arma?
“Tre mesi sono un periodo estremamente breve: più che di risultati, preferisco parlare tuttavia di obiettivi. I risultati costituiscono senza dubbio un metro oggettivo di valutazione di quanto è stato fatto, ma c’è il rischio che possano rappresentare un punto di arrivo; la tensione verso il raggiungimento degli obiettivi spinge a migliorarsi continuamente e a mettersi costantemente in gioco.
Se devo pensare a qualche particolare attività di questo periodo, ritengo che l’essere riusciti a sventare alcune truffe in danno di anziani sia stato motivo di grande soddisfazione: le potenziali vittime, dimostrando fiducia nei carabinieri con la loro tempestiva segnalazione, ci hanno consentito d’intervenire in tempo.
Sicuramente, e ne voglio dare merito ai carabinieri della provincia, ho percepito una generale considerazione per il lavoro che quotidianamente viene svolto: penso che questo sia un segnale assolutamente positivo, testimoniato anche dagli attestati di stima che autorità e singoli cittadini rivolgono ai miei militari”.
Viterbo – Rissa la Sacrario – Intervento di carabinieri, polizia locale e 118
In città, la zona del quartiere San Faustino, in particolare piazza del Sacrario, è ed è stata spesso oggetto di risse e spaccio, come state agendo sul territorio?
“Devo innanzitutto dire che c’è grandissima attenzione al fenomeno, che porta a non sottovalutare alcun tipo di esigenza. In tale ottica, l’Arma dei carabinieri si muove, insieme alle altre forze di polizia, sotto il puntuale coordinamento della prefettura con iniziative di prevenzione e controllo, finalizzate a garantire condizioni di ordine e sicurezza pubblica adeguate alle esigenze della comunità.
Come noto, l’area del Sacrario è oggetto di una recente ordinanza del prefetto e, nella zona, sono attualmente in corso dedicati servizi di controllo del territorio, disposti in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. L’impegno e l’attenzione sono costanti per garantire, soprattutto in questi giorni, un sereno svolgimento delle festività”.
Montefiascone – Furto in un’abitazione – L’intervento dei carabinieri
In merito a questo, quanto conta la percezione di sicurezza dei cittadini?
“Senza dubbio la percezione della sicurezza da parte dei cittadini non va ignorata, ma penso che il nostro compito, da ‘tecnici’, sia quello di saper analizzare i dati statistici per orientare l’attività di prevenzione e di polizia giudiziaria rispetto ai fenomeni di maggiore rilievo. Tra questi, va sicuramente prestata attenzione ai furti in abitazione, come peraltro evidenziato dal prefetto lo scorso 18 dicembre durante la presentazione del Rapporto sull’attività della prefettura nel 2025.
L’obiettivo è, comunque, quello di rafforzare il controllo del territorio, facendo sentire anche i cittadini parte attiva nel sistema sicurezza affinché collaborino con fiducia, così come stanno facendo, con le forze dell’ordine”.
Quali sono le principali preoccupazioni che emergono parlando con sindaci e amministratori locali?
“Premetto che non ho ancora avuto modo di conoscerli tutti, ma conto di farlo quanto prima. Il ruolo dei sindaci nel sistema della sicurezza è assolutamente cruciale e delicato: basti pensare, ad esempio, all’utilità dei sistemi di videosorveglianza urbana.
Ho finora notato grande attenzione e condivisione rispetto alle molteplici esigenze dei rispettivi territori, con un costante dialogo con i comandanti di stazione”.
In prefettura è stato firmato l’accordo sul nuovo Piano di ricerca di persone scomparse. Come cambierà il vostro lavoro?
“Il Piano sostituisce quello attualmente in vigore, rispetto al quale apporta adeguamenti delle procedure disciplinando tempistiche e ruoli, sotto il costante coordinamento della prefettura, soprattutto nella prima e più delicata fase iniziale. Sotto questo profilo, il ruolo dell’Arma non subisce significativi cambiamenti, considerato che, sovente, grazie alla capillare presenza sul territorio, siamo la prima forza di polizia a essere interessata dai cittadini e ad attivare le conseguenti procedure. Sarà fondamentale inquadrare bene, ricevuta la segnalazione o la denuncia, il caso cui ci troviamo di fronte ed essere ancora più tempestivi nelle prime fasi”.
Su quali fenomeni criminali bisogna tenere alta l’attenzione?
“L’attenzione va tenuta alta su ogni fenomeno, senza sottovalutare ogni potenziale segnale che giunge dal territorio. Al riguardo, l’attività di analisi, come ho detto in precedenza, è imprescindibile per orientare sia la prevenzione che le indagini.
Detto questo, il contrasto al traffico e allo spaccio di stupefacenti e ai reati predatori rappresenta un obiettivo da tenere, senza dubbio, costantemente in evidenza.
Un discorso a parte meritano i reati afferenti alla violenza di genere, che vanno affrontati con particolare attenzione, cautela, determinazione e, soprattutto, premura nei confronti delle vittime, che desidero nuovamente invitare a rivolgersi con fiducia ai nostri reparti”.
Carabinieri
In materia di bullismo e cyberbullismo, quali azioni sta mettendo in atto il comando provinciale?
“L’Arma dei carabinieri conduce da anni mirate campagne di sensibilizzazione dei giovani sul tema, con frequenti incontri che si svolgono presso scuole e centri di aggregazione, nell’ambito del progetto di “Cultura della legalità”. È secondo me importante comprendere, infatti, come sia imprescindibile un approccio che miri a prevenire questi fenomeni per far comprendere, prima ancora della rilevanza penale, il disvalore etico e sociale di certi comportamenti”.
Guardando al 2026, quali saranno le principali sfide per la sicurezza della provincia?
“Come ho detto prima, dobbiamo essere pronti a fronteggiare ogni sfida, con determinazione e senza sottovalutare alcuni aspetti o prediligerne altri. Lo studio dei fenomeni e l’analisi informativa aiuteranno a orientare le priorità e scegliere le migliori strategie di contrasto”.
Elisa Cappelli





