Orte – (sil.co.) – Si fa portare da Orvieto a Orte in taxi pattuendo un prezzo di 100 euro, ma all’arrivo dice di non avere i soldi per pagare.
Aspirante passeggero a scrocco un 28enne straniero, che solo all’arrivo a destinazione ha confessato di non avere soldi. Ma il tassista non si è arreso e ha chiesto soccorso alla polizia ferroviaria.
Tribunale di Viterbo
Lo straniero è finito a processo davanti al giudice Jacopo Rocchi dopo avere tentato di spacciarsi per un altro.
Giunti a Orte, avrebbe detto al tassista di non avere 100 euro, ma di poterglieli dare 40. Anche questi non “pervenuti”, per cui gli ha offerto un orologio in cambio del passaggio.
Non contento, quando gli agenti della polfer gli hanno chiesto i documenti, ha prodotto un documento digitale appartenente a un connazionale. A tradire l’imputato la foto del titolare, classe 1985, un 41enne, palesemente più anziano di lui oltre che nemmeno somigliante a parte il colore della pelle.
In estate la sentenza.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
