Viterbo – Tra sedie, materassi e cumuli di bottiglie, l’isola ecologica di Montecchio, a Bagnaia, versa in condizioni disastrose.
Viterbo – Le condizioni dell’isola ecologica di Montecchio
L’area di raccolta rifiuti situata subito dopo il passaggio a livello di strada Montecchio è ormai diventata una terra di nessuno. Il colpo d’occhio è immediato: un vero e proprio cimitero di bottiglie di vetro si estende dietro i cassonetti, mentre il perimetro dell’isola è occupato da materassi, sedie rotte e rifiuti ingombranti di ogni tipo.
Viterbo – Le condizioni dell’isola ecologica di Montecchio
La gravità della situazione è testimoniata dal tempo: gran parte di questa sporcizia è lì da così tanto che è stata letteralmente sepolta da strati di foglie secche e fango, segno evidente di una manutenzione che manca da intere stagioni e di un servizio di pulizia che sembra aver dimenticato questo angolo di Bagnaia.
Viterbo – Le condizioni dell’isola ecologica di Montecchio
Questo scempio non è solo un problema di igiene, ma un vero insulto alla memoria del territorio. L’isola sorge infatti ai piedi del monte Montecchio, un luogo che vanta una storia centenaria e magica, noto nel folklore locale per le celebri leggende delle Streghe di Montecchio.
Viterbo – Le condizioni dell’isola ecologica di Montecchio
È un colle che per secoli ha rappresentato l’identità e il mistero di questa area. Vedere le sue pendici profanate da accumuli di immondizia trasforma un sito che meriterebbe tutela e rispetto in un monumento all’abbandono, ferendo profondamente il valore culturale della zona.
Al fianco dell’incuria istituzionale, emerge però la piaga dell’inciviltà di chi vive il territorio. Se da una parte è vero che nessuno pulisce, dall’altra è innegabile che l’area sia ostaggio di persone che, senza alcuno scrupolo, scambiano strada Montecchio per una discarica personale.
Viterbo – Le condizioni dell’isola ecologica di Montecchio
Gettare materassi e mobili in un punto di raccolta non autorizzato per tali rifiuti è un atto di barbarie che va oltre il semplice disservizio comunale. È un circolo vizioso in cui l’assenza di controlli alimenta l’arroganza di pochi, condannando i residenti e il paesaggio a convivere con una sporcizia che Bagnaia non merita.
Luca Trucca




