Anagni – Tutto è pronto per la finalissima regionale di Coppa Italia di Eccellenza laziale. In questo mercoledì 28 gennaio alle ore 14.30, lo stadio Del Bianco di Anagni sarà il palcoscenico di una finale che si preannuncia speciale.
Da un lato, la Boreale, compagine del girone A che per la prima volta si affaccia a una finale di Coppa Italia di Eccellenza; dall’altro, il Ferentino, team del girone B che torna a lottare per il trofeo dopo ben 26 anni. Due percorsi distinti si incrociano in un evento unico, carico di aspettative e significato.
La Boreale ha raggiunto questo traguardo grazie a un cammino caratterizzato da costanza e maturità, sotto la guida esperta del mister Palma.
La squadra viola ha saputo costruire un’identità forte, mostrando equilibrio e solidità nel corso del torneo. Percorrendo il proprio sentiero, è riuscita a superare avversari di esperienza come Sterparo e Tivoli, dimostrando fin dalle prime fasi della competizione un’attenzione e un’organizzazione invidiabile. Le qualificazioni contro Città di Anagni e Certosa hanno poi rappresentato momenti cruciali, consentendo alla Boreale di scrivere una pagina importante nella propria storia calcistica, culminando nella conquista di un posto in finale.
Il Ferentino, dal canto suo, ha intrapreso un percorso altrettanto significativo, ritrovando la finale di Coppa Italia dopo oltre due decenni. Sotto la direzione di Cristiano Di Loreto, la squadra amaranto ha puntato sulla coesione del gruppo e su una crescita toccante durante la stagione.
Dopo aver superato i turni iniziali contro Terracina e Roma City, il Ferentino ha messo a segno un’autentica impresa in semifinale, eliminando i Monti Prenestini, una delle formazioni più accreditate del girone B. Questo risultato ha riacceso l’entusiasmo nella città, restituendo valore a una competizione che occupa un posto rilevante nella storia sportiva del club.
In vista della finale, il clima è di grande attesa, con entrambi i team che hanno dimostrato continuità e capacità di affrontare le difficoltà senza perdere compattezza. La partita, quindi, si preannuncia equilibrata e si giocherà sui dettagli. La gestione del ritmo, la capacità di affrontare i momenti cruciali della gara e le scelte dalla panchina saranno aspetti determinanti nel tessere l’esito di questo incontro.
Sotto il profilo del campionato, le due squadre giungono alla finale in posizioni relativamente simili. La Boreale attualmente occupa il sesto posto nel girone A, con 35 punti accumulati attraverso 9 vittorie e 8 pareggi in 21 partite, mantenendosi stabilmente nella parte alta della classifica.
Dall’altro lato, il Ferentino si colloca settimo nel girone B con 28 punti, frutto di 6 vittorie e 10 pareggi. Questi numeri evidenziano le difficoltà offensive della formazione amaranto, ma anche la loro solida difesa.
Intanto, l’attesa tra i tifosi cresce, con le due società impegnate nell’organizzazione di pullman e iniziative dedicate ai sostenitori. È prevista una calorosa partecipazione al Del Bianco, dove Anagni si prepara ad accogliere una finale caratterizzata da un’alta affluenza di pubblico. Una sfida che non solo metterà in gioco il trofeo, ma sancirà anche un incontro tra tradizione e novità, conferendo un nuovo volto alla Coppa Italia di Eccellenza Lazio.
Ancora al palo i team della Tuscia con l’ultima vittoria che risale addirittura al secolo scorso con la Castrense di patron Camilli che si è aggiudicata il trofeo nel 1999. Poi nel 2014 la Viterbese con al timone ancora il presidente Camilli perse a Frascati per 3-1 la finalissima contro l’Empolitana. Nel 2022 da registrare il successo del Civitavecchia.
La finalissima tra Boreale e Ferentino sarà diretta dal signor Leonardo Baroni della sezione di Albano Laziale, assistenti Giuseppe Falasconi della sezione di Aprilia e Matteo Raggi della sezione di Viterbo.
Chi vincerà la competizione iscriverà il suo nome all’albo d’oro della competizione succedendo al Montespaccato che lo scorso anno ha vinto la competizione battendo in finale il Valmontone per 2-1 e proseguirà poi la sua avventura entrando nel tabellone nazionale con le sfide tra le compagini che hanno vinto la Coppa Italia di Eccellenza nelle altre regioni. Il team laziale campione nel primo turno del tabellone nazionale sfiderà i sardi dell’Iglesias che hanno vinto la Coppa Italia di Eccellenza in Sardegna battendo ai calci di rigore il Tempio.
Il percorso nella Coppa Italia di Eccellenza Regionale 2025/2026
10 e 17 settembre – Gare di andata e ritorno dei sedicesimi di finale
1° e 15 ottobre – Gare di andata e ritorno degli ottavi di finale
29 ottobre e 12 novembre – Gare di andata e ritorno dei quarti di finale
26 novembre e 14 gennaio – Gare di andata e ritorno delle semifinali
28 gennaio – Finalissima, gara unica campo neutro di Anagni
Il percorso nella Coppa Italia di Eccellenza Fase nazionale 2025/2026
11/18 e 25 Febbraio – Gironi ottavi di finale
4 e 11 marzo – Quarti di finale
18 marzo e 15 aprile – Semifinali
Data da definire – Finale
L’Albo D’Oro della Coppa Italia di Eccellenza Laziale
1991/92 – Fiumicino
1992/93 – Vis Velletri
1993/94 – Civitavecchia
1994/95 – Vigor Acquapendente
1995/96 – Anzio Lavinio
1996/97 – Fortitudo Nepi
1997/98 –Aprilia
1998/99 – Castrense
1999/2000 – Ferentino
2000/01 – Villanova
2001/02 – Nettuno
2002/03 – Ladispoli
2003/04 – Torrenova
2004/05 – Cecchina
2005/06 – Santa Marinella
2006/07 – Formia
2007/08- Palestrina
2008/09 – Pomezia
2009/10 – Vigor Cisterna
2010/11 – Città di Marino
2011/12 – Rieti
2012/13 – Colleferro
2013/14 – Empolitana Giovenzano
2014/15 – Albalonga
2015/16 – Cassino
2016/17 – Unipomezia
2017/18 – Unipomezia
2018/19 – Team Nuova Florida
2019/20 – Real Monterotondo
2020/21 – Annullata per il Covid
2021/22 – Civitavecchia
2022/23 – Insieme Formia
2023/24 – Terracina
2024/25 – Montespaccato
