Caracas -L’incubo venezuelano si è concluso all’alba di oggi, 12 gennaio. Alberto Trentini, cooperante veneto, e Mario Burlò, imprenditore torinese, sono stati liberati dopo oltre un anno di detenzione nelle carceri di Caracas.
Alberto Trentini, 46 anni, era stato arrestato nel novembre 2024 mentre svolgeva attività umanitaria. Ha trascorso 423 giorni di prigionia senza accuse formali né un regolare processo. Insieme a lui è stato rilasciato Mario Burlò, fermato nello stesso periodo al confine con la Colombia. Entrambi erano detenuti in condizioni di isolamento, con contatti limitatissimi con le famiglie e le autorità consolari.
Attualmente i due connazionali si trovano presso l’ambasciata d’Italia a Caracas, in attesa del volo di Stato già partito da Roma per il rimpatrio.
Antonio Tajani, ministro degli Esteri, è stato il primo a dare l’annuncio ufficiale e ha poi spiegato d’avere parlato con i due italiani, che sono in buone condizioni.
Soddisfatta la premier Meloni: “Un aereo è già partito da Roma per riportarli a casa dai loro cari”.