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Gara di solidarietà per il figlio di Federica Torzullo, in un giorno raccolti quasi 35mila euro

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Anguillara – La comunità ha risposto senza esitazioni. In meno di ventiquattro ore la raccolta fondi avviata per il figlio di Federica Torzullo ha raggiunto quota 35mila euro, dando forma a una mobilitazione che va oltre i confini cittadini. L’iniziativa, ospitata sulla piattaforma GoFundMe, è nata per garantire un sostegno concreto al bambino di dieci anni, che oggi vive nella casa dei nonni materni, seguito anche dalla zia e da altri familiari.

Federica Torzullo

Federica Torzullo


La sottoscrizione, promossa da Maurizio Perrone con il titolo “Insieme per il figlio di Federica supporto e affetto”, specifica che i fondi saranno erogati direttamente alla famiglia tramite la piattaforma, senza una gestione diretta del denaro. Il link alla raccolta.

Domani, mercoledì 28 gennaio, è fissata davanti al tribunale dei minori di Roma la prima udienza sull’affidamento del minore. I giudici dovranno valutare il quadro familiare e le condizioni più idonee a garantire al bambino uno sviluppo il più possibile equilibrato, dopo una sequenza di eventi drammatici che ha colpito l’intero nucleo.

Il femminicidio di Federica Torzullo risale ai primi giorni di gennaio. La donna, 41 anni, dipendente delle Poste, è stata uccisa nella villetta di famiglia ad Anguillara. Il marito Claudio Carlomagno è detenuto nel carcere di Civitavecchia e ha ammesso le proprie responsabilità davanti ai magistrati, seppur – secondo l’accusa – in modo non completo.

Femminicidio di Federica Torzullo - Pasquale Carlomagno e Maria Messenio

Femminicidio di Federica Torzullo – Pasquale Carlomagno e Maria Messenio


Alla tragedia si è aggiunto, sabato scorso, il suicidio dei nonni paterni del bambino, Pasquale Carlomagno e Maria Messenio, trovati senza vita nella loro abitazione di via Tevere. Oggi a Roma sono in programma le autopsie, mentre l’immobile resta sotto sequestro nell’ambito dell’indagine coordinata dalla procura di Civitavecchia.

Sul fronte del femminicidio proseguono le verifiche investigative. Gli inquirenti stanno analizzando il telefono di Carlomagno, con particolare attenzione alle chiamate effettuate nella notte del 9 gennaio, per chiarire eventuali contatti e riscontri temporali. Continuano anche le ricerche dell’arma indicata dall’uomo, che al momento non è stata trovata.

Mentre le indagini vanno avanti, ad Anguillara l’attenzione resta concentrata sul futuro del bambino. La risposta solidale raccolta in poche ore racconta una comunità ferita, ma determinata a non lasciarlo solo.


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.

Se vuoi, nel prossimo passaggio possiamo stringere ancora di più la ricostruzione o rafforzare l’attacco mettendo la raccolta fondi già nella prima frase.


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