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“Giustizia per Andrea Di Nino, no all’ennesima archiviazione…”

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Il carcere di Mammagialla - Nel riquadro Andrea Di Nino

Il carcere di Mammagialla – Nel riquadro Andrea Di Nino

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Giustizia per Andrea Di Nino, no all’ennesima archiviazione.

Sono passati sette anni da quel maledetto 21 maggio 2018, quando mio fratello Andrea è uscito dal carcere di Mammagialla dentro una bara. Oggi non sono qui per piangere, ma per guardare in faccia le istituzioni e chi pensa di poter chiudere questa storia nel silenzio di un archivio.

Voglio essere chiaro: Andrea non era un uomo fragile. Era un uomo forte, un uomo che aveva una vita e dei diritti, e che è stato spezzato da un sistema che non ha saputo o non ha voluto tutelarlo. Per anni ci hanno raccontato la favola del suicidio, una tesi che non abbiamo mai accettato e che i fatti stanno smontando.

Oggi la Procura di Viterbo ha davanti a sé un nuovo procedimento per omicidio volontario. Eppure, ancora una volta, sentiamo parlare di archiviazione. Vogliono mettere una pietra sopra a quello che è successo davvero in quella cella, ma noi non lo permetteremo.

Morte di Andrea Di Nino - Il fratello Tonino Lazzarini

Morte di Andrea Di Nino – Il fratello Tonino Lazzarini


Accettare l’archiviazione oggi significherebbe uccidere Andrea una seconda volta. Significherebbe dire che la vita di un uomo, quando varca la soglia di un carcere, non vale più nulla. Ma noi sappiamo che la verità è un’altra e non ci fermeremo finché non verrà fatta piena luce su chi ha alzato le mani o su chi ha permesso che accadesse l’irreparabile.
Non chiediamo sconti, chiediamo un processo vero. Chiediamo che le prove vengano analizzate senza pregiudizi e che chi ha sbagliato si assuma le proprie responsabilità davanti alla legge e alla famiglia.

Andrea non è un fascicolo da chiudere in un cassetto. Andrea è un grido di giustizia che non si spegnerà finché non avremo le risposte che meritiamo. La procura deve andare avanti: lo deve alla verità, lo deve alla dignità di mio fratello e lo deve a questo paese.

Tonino Lazzarini
e la famiglia di Andrea


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