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“Il comune ha perso il ricorso contro l’Associazione abitanti centro storico…”

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Maria Cristina Ranaldi

Maria Cristina Ranaldi


Montefiascone – “Il comune ha perso il ricorso contro l’Associazione abitanti centro storico: l’amministrazione ha agito senza le autorizzazioni in fatto di inquinamento acustico”. La consigliera di opposizione Maria Cristina Ranaldi (FdI) in merito alla sentenza n.1167 del 20 gennaio 2026 del tribunale amministrativo regionale per il Lazio.

Ricorso presentato dall’Associazione abitanti centro storico per l’annullamento o l’accertamento dell’illegittimità dell’ordinanza della sindaca Giulia De Santis del 2 agosto 2024, n. 13 in merito alla “deroga temporanea limiti emissioni sonore” nell’ambito della 64esima Fiera del Vino di Montefiascone.

“Qualche giorno fa – spiega Maria Cristina Ranaldi – ho per caso visionato il sito della giustizia in merito alle sentenze pronunciate e mi è comparsa la sentenza in cui il comune di Montefiascone è risultato perdente in merito al ricorso presento dall’Associazione abitanti centro storico”.

La consigliera entra nel merito della sentenza: “L’atto ‘accoglie il ricorso quanto all’accertamento e alla declaratoria della illegittimità della ordinanza sindacale n. 13 del 20 agosto 2024’, ‘accoglie, altresì, la domanda risarcitoria e, per l’effetto, condanna il comune di Montefiascone al pagamento, in favore dei ricorrenti di euro quattrocento ciascuno, oltre interessi legali dalla sentenza al saldo’. Infine ‘condanna il comune di Montefiascone al pagamento in favore delle parti ricorrenti delle spese di lite che liquida forfettariamente in euro mille oltre accessori come per legge e refusione del contributo unificato se versato’”.


Montefiascone - La torre della rocca dei papi

Montefiascone – La torre della rocca dei papi


“Avevo affrontato questo argomento – continua la consigliera di opposizione – nel consiglio comunale del 27 settembre 2024. È da sottolineare la motivazione che ha portato alcuni cittadini che fanno parte del comitato del centro storico; non si sono opposti all’organizzazione di eventi estivi, ma si sono opposti all’ordinanza sindacale del 2 agosto 2024 che a loro avviso aveva dei difetti eclatanti. La nostra amministrazione ha agito senza le autorizzazioni necessarie in fatto di inquinamento acustico”.

Per questo la consigliera critica l’amministrazione De Santis.

“Il problema – conclude Ranaldi – non è la cifra da pagare che potrebbe risultare minima per un comune, stiamo comunque parlando di qualche migliaio di euro in tutto che potevano essere spesi per progetti o altro, ma è il significato di quanto successo che ci deve fare riflettere. La superficialità con la quale la nostra amministrazione ha agito, con l’arroganza di poter fare senza curarsi delle regole da rispettare, soprattutto quando si governa e soprattutto quando si è pagati per fare rispettare le leggi ai propri cittadini. Perché dovremmo pagare gli errori dei nostri amministratori? Questa non è propaganda, questa è una sentenza del Tar”.


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