Anguillara Sabazia – Una letterina semplice e commovente per tornare alla normalità. Su disposizione della procura i carabinieri entrano nella villetta di via Costantino 9. Proseguono gli accertamenti tecnici sulla dinamica del femminicidio.
È una letterina che colpisce per la sua semplicità e, proprio per questo, profondamente commovente. Poche righe, nessuna domanda, nessuna accusa. Il figlio di Federica Torzullo, nove anni, ha scritto alla procura di Civitavecchia per chiedere di riavere ciò che resta della sua vita di prima: la PlayStation, il monopattino, le canne da pesca, i libri, i vestiti, le scarpe.
L’abitazione di Federica Torzullo sotto sequestro
Un elenco essenziale, affidato ai nonni materni che oggi si prendono cura di lui, e che racconta più di molte parole il tentativo di un bambino di aggrapparsi alla normalità dopo una tragedia che gli ha stravolto l’esistenza.
La lettera è arrivata alla procura che ha disposto l’accesso alla villetta di via Costantino 9, ad Anguillara Sabazia, ancora sotto sequestro perché teatro del femminicidio avvenuto nella notte tra l’8 e il 9 gennaio. Femminicidio che ha visto la morte di Federica Torzullo per mano del marito Claudio Carlomagno, reo confesso. I carabinieri sono entrati nell’abitazione e hanno recuperato gli oggetti indicati nel foglio, per restituirli al minore, seguito dai servizi sociali e in attesa di rientrare a scuola.
Femminicidio di Federica Torzullo – Claudio Carlomagno
Nella stessa giornata i carabinieri del Ris sono tornati nella casa per nuovi accertamenti tecnici. Gli investigatori stanno approfondendo la ricostruzione dei tempi e delle modalità del femminicidio, ritenendo poco credibile una sequenza concentrata in pochi minuti. Tracce di sangue sono state individuate al piano superiore, mentre non ne sono emerse lungo le scale, elemento che rafforza l’ipotesi dell’uso di teli o coperture per lo spostamento del corpo.
Le verifiche hanno riguardato anche detergenti e scarichi, oltre all’acquisizione dei dati dell’auto dell’indagato Carlomagno, utili a ricostruirne con precisione spostamenti e soste. Gli accertamenti si sono estesi anche alla ditta di Carlomagno di movimento terra e ai mezzi in uso. L’arma del delitto non è stata ancora trovata.
Per quanto riguarda il minore, il tribunale dei minorenni ha confermato il collocamento temporaneo presso i nonni materni e il ruolo di tutore affidato al sindaco di Anguillara. Esclusa l’ipotesi di una comunità, i servizi sociali continueranno a monitorare la situazione nei prossimi mesi.
Resta quella letterina, commovente nella sua normalità. Un foglio che racconta, senza retorica, il dolore silenzioso di un bambino.

