Bruxelles – Si è tenuto al Parlamento europeo di Bruxelles lo scambio di opinioni con il Commissario europeo per l’Energia e l’Edilizia abitativa, Dan Jørgensen, sul prossimo Piano UE per l’Edilizia Abitativa a Prezzi Accessibili. In questo contesto Antonella Sberna, vicepresidente del Parlamento europeo ed eurodeputata di Fratelli d’Italia-Ecr, ha richiamato l’attenzione sulla necessità di garantire una concreta applicazione del Piano e la rapida mobilitazione delle risorse finanziarie disponibili.
Antonella Sberna
“Come intende la Commissione accompagnare concretamente gli stati membri nell’applicazione della nuova disciplina sugli aiuti di stato, affinché il Piano non resti una cornice di strumenti ma produca interventi effettivi?”, ha domandato Sberna in Commissione speciale sulla crisi degli alloggi (HOUS), della quale è coordinatrice per il Gruppo Ecr, rivolgendosi a Dan Jørgensen.
Nel suo intervento, Sberna ha sottolineato come “il Piano, così come presentato, è una cornice di strumenti, indirizzi e buone intenzioni, ma non è uno strumento auto-esecutivo”. Per questo, ha spiegato, “la vera questione applicativa per gli stati membri non è l’annuncio del piano, ma il quadro sugli aiuti di stato e la capacità dell’Unione di rendere rapidamente utilizzabili gli strumenti finanziari disponibili”.
La vicepresidente del Parlamento europeo ha poi accolto positivamente l’estensione dell’attenzione all’affordable housing, evidenziando che “il Piano intercetta quella fascia di famiglie e di classe media che oggi non rientra nei criteri dell’edilizia sociale ma che, di fatto, non riesce più ad accedere al mercato”. In questo contesto, ha ribadito che “nel pieno rispetto del principio di sussidiarietà, è giusto che siano gli stati membri a definire strumenti e beneficiari”.
Infine, Sberna ha richiamato l’urgenza di una reale mobilitazione delle risorse: “BEI, InvestEU e fondi di coesione sono strumenti importanti. Tuttavia, se il loro utilizzo resta legato a procedure lunghe, autorizzazioni complesse e tempi incompatibili con l’urgenza della crisi abitativa, il rischio è che il Piano perda efficacia”.
