Viterbo – Pluripregiudicati e senza documenti in via Saffi, un tunisino arrestato e un altro rimpatriato.
Viterbo – Immigrazione – I controlli della polizia
“Nella giornata di ieri, 13 gennaio 2026, due stranieri in posizione irregolare sul territorio nazionale sono stati rintracciati dalla polizia di stato nel capoluogo – si legge in una nota della questura -.
In particolare, gli agenti della squadra volanti dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, impiegati in servizio di controllo del territorio, hanno fermato in via Saffi due cittadini tunisini di anni venti e ventinove, pluripregiudicati per reati contro il patrimonio. Entrambi i soggetti, privi di documenti d’identità, venivano accompagnati presso gli uffici della questura.
All’esito degli accertamenti di rito, condotti da personale dell’ufficio immigrazione, risultava che uno di loro era stato già espulso e rimpatriato in due precedenti occasioni; pertanto, è tratto in arresto per il rientro illegale in Italia e posto a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Il secondo straniero, anch’egli gravato da diversi precedenti in materia di immigrazione, già allontanato e risultato inottemperante, è stato espulso ed accompagnato presso il centro di permanenza e rimpatri di Bari per il successivo trasferimento nel paese di origine – spiega ancora la nota.
Proseguiranno i servizi della questura di Viterbo finalizzati al contrasto dell’immigrazione clandestina”.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
