Capranica – “Puntiamo alla sicurezza dei cittadini e al decoro urbano, nel 2026 vogliamo inaugurare la nuova scuola media”. Intervista al sindaco Pietro Nocchi sull’andamento del 2025 e sulle prospettive del nuovo anno.
Pietro Nocchi
Sindaco, il 2025 che anno è stato per il borgo capranichese?
“È stato un 2025 particolare. Lo considero un anno in cui come amministrazione e come comunità, abbiamo fatto un qualcosa di particolare e utile per le prospettive future del paese. Abbiamo seminato per migliorare il nostro borgo. Abbiamo lavorato a delle progettazioni che prenderanno vita in questo anno e mezzo che ci manca per la fine del mandato. Tante opere riguarderanno i diversi quartieri del borgo. Continueremo a lavorare sul decoro urbano, come abbiamo iniziato già a fare, sulla viabilità, sulla socializzazione. Come amministrazione abbiamo puntato molto sulla manutenzione del verde, attenta e accurata per evitare pericoli e avere un paese più sicuro. Con dispiacere, abbiamo tolto delle piante secolari che, purtroppo, mettevano a rischio la sicurezza dei cittadini. Siamo intervenuti per prevenire qualsiasi tipo di situazione legata anche al clima.
Abbiamo seminato anche dal punto di vista di senso di comunità con tante iniziative ed eventi culturali, solidali. Siamo certi di aver trasmesso i valori giusti perché alcuni semi che abbiamo già seminato in passato, stanno sbocciando. Numerose iniziative che abbiamo sperimentato e che abbiamo visto dare un valore aggiunto alla comunità: lo stare insieme. Abbiamo puntato tanto su questo valore perché ci troviamo in un momento si rischia di essere o trovarsi spesso soli, isolarsi o rinchiudersi in casa. Invece quest’anno abbiamo registrato tanto movimento, tante associazioni hanno collaborato con l’amministrazione e contribuito in questo percorso a seminare la socialità, un punto a cui teniamo particolarmente da quando ci siamo insediati. Un occhio di riguardo agli anziani e a chi è più fragile”.
Da sindaco, cosa le ha dato più soddisfazione in questi 12 mesi?
“Una comunità unita, pronta a creare occasioni per stare insieme usufruendo anche degli spazi messi a disposizione dall’amministrazione. Il centro civico Piersanti Mattarella è diventato un luogo fondamentale, una varietà di servizi offerti: dalla facilitazione digitale alla possibilità di avere uno spazio co-working. La struttura è uno spazio utilizzato da tante associazioni locali. Abbiamo diversi laboratori, un cineforum. Ciò che mi gratifica di più, è vedere il centro frequentato da studenti universitari. Uno degli obiettivi dello spazio, era proprio questo: creare uno spazio per studiare”.
Economia locale, commercio e turismo tre parole chiavi. Com’è andato l’anno giubilare a Capranica?
“Pur non avendo delle strutture ricettive grandi, abbiamo riscontrato tante presenze di turisti e non. Capranica ha registrato un trend positivo non solo perché ci troviamo nell’anno giubilare, ma perché in molti hanno scoperto la Tuscia. Negli ultimi anni, c’è stata una rivalutazione del nostro territorio e questo è dovuto all’impegno di tutte le amministrazioni comunali che hanno promosso i comuni portando dei vantaggi. Le persone, così facendo, partono dalla Capitale e partecipano a tutte le iniziative che il borgo può offrire. Dal punto di vista del turismo, nel mese di luglio quando è iniziato il cartellone, si sono registrato numeri di partecipanti importanti e questo credo sia dovuto dalla qualità degli eventi stessi. Per esempio, il Giro di vino, un’iniziativa che promuove i prodotti enogastronomici locali del Viterbese o i concerti organizzati dalle associazioni. C’è richiesta e sapere che le nostre strutture ricettive sono al completo per questo tipo di eventi, ci dà la forza e lo spirito giusto per proseguire e fare meglio. La sagra della polenta, per esempio, a dicembre ha registrato per quattro serate il sold out. Il nostro borgo è molto bello, suggestivo e particolare nonostante non ci siano elementi attrattavi come palazzi storici o paesaggi naturalistici, si può fare sempre di più”.
Qualche criticità o obiettivo non raggiunto nel 2025 da parte dell’amministrazione?
“La scuola media è un cavallo di battaglia. Nonostante questo progetto di riqualificazione vada avanti da anni, ancora non siamo riusciti ad arrivare a termine. La nostra speranza era quella di dare ai bambini del paese una nuova scuola media. E invece, ancora nulla. Non dipende da noi. Siamo in dirittura d’arrivo. Siamo in fase di validazione finale del progetto. Questo potrebbe essere l’unico obiettivo ancora non raggiunto dall’amministrazione, per il resto, procede tutto bene.
Propositi e sfide per il 2026 oltre alla realizzazione della scuola media?
“Per il prossimo anno, speriamo di poter procedere con passi importanti per la comunità sia per la riqualificazione del decoro urbano, per la viabilità. Per la sicurezza dei cittadini, abbiamo installato altre 20 telecamere di videosorveglianza. Ci auguriamo per nell’ultimo anno di mandato, l’amministrazione possa portare a termine tutte le promesse e le iniziative che ci eravamo prefissati di raggiungere quando ci siamo insediati”.
Federica Focaracci
