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Salute pubblica, tra il sindaco, Talete e l’Isde, qualcuno sta propinando “fregnacce” alla popolazione

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Ronciglione – A Ronciglione, l’atmosfera del Carnevale porta con sé il profumo delle fregnacce: tipiche frittelle locali, simili a crepes, tradizionalmente condite con pecorino, zucchero e cannella.

Ronciglione - Il municipio

Ronciglione – Il municipio


Sebbene ne esistano varianti più moderne alla ricotta, la ricetta classica resta la preferita di chi scrive, non solo per il gusto, ma per il legame profondo con l’identità del borgo.

Tuttavia, nel dialetto locale, il termine “fregnaccia” assume un significato ben diverso, indicando bugie o, nel gergo più colorito, sonore sciocchezze. Ed è proprio su questo doppio binario semantico che si gioca l’attuale e drammatica gestione della crisi idrica cittadina, dove tra Talete, amministrazione comunale e comitati riapparsi dopo nove anni di silenzio, i cittadini sembrano costretti a ingerire troppe “fregnacce” politiche.

A complicare il quadro è la recente class action promossa da un cittadino, un’iniziativa che appare sostenuta dal comune con il benestare del sindaco Mario Mengoni e del vicesindaco Sesto Giovanni Aramini Vettori. La genesi di questa azione legale solleva forti dubbi: pare infatti sia stata decisa durante una cena a tre, celebrata con tanto di foto e abbracci sui social, dove è stata annunciata un’assemblea pubblica su un tema così delicato. È lecito ritenere che decisioni di tale portata amministrativa debbano essere discusse nelle sedi istituzionali, coinvolgendo l’intero consiglio comunale, e non risolte in una serata goliardica a casa di un sostenitore. Tale modus operandi non solo svilisce le istituzioni, ma riduce i membri della maggioranza a semplici comparse di un copione già scritto altrove.

Entrando nel merito delle incongruenze, la cronaca recente offre spunti inquietanti. Il 21 gennaio scorso, incalzato da stampa e opposizione sulla sua assenza all’assemblea dei soci di Talete Spa e alla conferenza dei sindaci per l’Ato, il primo cittadino Mario Mengoni ha giustificato la mancanza sostenendo di essere impegnato, insieme al vicesindaco, in prefettura per la commissione sui pubblici spettacoli legati al Carnevale. Eppure, incrociando gli orari — le 10 per Talete, le 11 per la commissione e le 12 per la conferenza — emerge come una gestione oculata dei compiti avrebbe permesso di presenziare a tutti gli appuntamenti, distanti poche centinaia di metri l’uno dall’altro. Nello stesso frangente, il sindaco pubblicava i dati di Talete che segnalavano una presenza di ferro superiore alla norma ma comunque accettabile.

Tuttavia, il 26 gennaio, un intervento dell’Isde a firma della dottoressa Antonella Litta ha ribaltato completamente la narrazione. Citando le analisi effettuate dalla Asl di Viterbo nel corso di tutto il 2025, emerge un quadro allarmante: superamento dei parametri di arsenico, fluoro e uranio, oltre alla presenza di batteri patogeni come coliformi, enterococchi ed Escherichia coli, nonché di cianoficee potenzialmente tossiche. L’Isde richiama inoltre due comunicazioni ufficiali inviate al comune di Ronciglione (la n. 29176 del primo aprile 2025 e la n. 40526 del 9 maggio 2025) che evidenziavano la non potabilità dell’acqua erogata dalle “casette” pubbliche proprio a causa di eccessi di ferro, arsenico e manganese.

Davanti a dati così contrastanti, una cosa appare certa: tra il sindaco, Talete e l’Isde, qualcuno sta propinando “fregnacce” alla popolazione. La verità amara è che i cittadini di Ronciglione restano disinformati e continuano a pagare per un servizio idrico di cui non fruiscono realmente da anni. L’auspicio è che la nuova class action non si limiti a colpire Talete, ma chiami in causa anche il comune di Ronciglione per i rimborsi spettanti ai cittadini; in caso contrario, l’iniziativa si rivelerebbe l’ennesima presa in giro di stagione. Il Carnevale è una festa meravigliosa, ma troppe fregnacce, alla fine, fanno male alla salute e alla democrazia.

Italo Leali


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