Viterbo -Nel 2026 ancora investimenti in infrastrutture e mobilità e sostegno allo sviluppo turistico, dopo un anno in cui la Tuscia ha avuto un ruolo di primo piano nelle scelte del governo. Francesco Battistoni, deputato e membro nazionale di Forza Italia, volta pagina da un anno all’altro. Bilancio e prospettive anche per il suo partito. A livello nazionale: “FI è il centro del centrodestra”. In ambito locale archivia le divisioni con Fratelli d’Italia: “È una stagione passata. Stiamo facendo un percorso per arrivare uniti alle elezioni”. A partire da Civita Castellana: “Appoggio pieno alla ricandidatura di Giampieri”. Poi Viterbo.
Francesco Battistoni
Francesco Battistoni, come si chiude il 2025 per la Tuscia e quali ritiene siano gli obiettivi da raggiungere nel 2026?
“Il 2025 si chiude per la Tuscia come un anno di conquiste importanti e di crescente protagonismo nelle scelte politiche e istituzionali. Pensiamo ad esempio all’impegno mantenuto dal governo per l’Università della Tuscia, con lo stanziamento di 22,5 milioni di euro per la ricostruzione della facoltà di Agraria, ottenuto grazie all’azione del ministro Bernini e all’attenzione costante delle istituzioni verso il nostro territorio. Questo rappresenta non solo un investimento nell’istruzione superiore, ma un vero volano per la formazione, la ricerca e l’attrattività del nostro territorio. Accanto a questo, la Tuscia ha registrato segnali positivi anche nel settore del turismo, con un aumento di visitatori e di iniziative legate alla valorizzazione dei nostri beni culturali, naturalistici e archeologici. Un risultato che premia l’impegno d’amministrazioni locali, operatori e comunità e che dobbiamo continuare a sostenere con progetti strutturati.
E gli obiettivi a suo modo da raggiungere col nuovo anno?
“Per il 2026 gli obiettivi devono essere chiari e ambiziosi: rafforzare la centralità della Tuscia nelle politiche regionali e nazionali, proseguire con investimenti mirati su infrastrutture e mobilità, potenziare i servizi per cittadini e imprese, sostenere lo sviluppo economico e occupazionale nonché continuare a valorizzare l’offerta turistica integrata con il patrimonio culturale e ambientale. Solo con una visione strategica condivisa possiamo trasformare le potenzialità del nostro territorio in opportunità reali di crescita della qualità della vita e lavoro per le famiglie e i giovani della Tuscia. Anche sul tema ambientale, siamo e saremo sempre al fianco dei cittadini della Tuscia e lavoreremo con il governo per evitare il deposito delle scorie nucleari, affinché questa terra, che ha già dato molto, non divenenti la nuova discarica d’Italia. Il nostro impegno politico è quello di proteggere la comunità e tutelare questo territorio cha ha una forte e importante vocazione agricola, ambientale e culturale”.
Come si sta evolvendo l’identità di Forza Italia, il partito è pronto a quella fase di rinnovamento auspicata da Piersilvio Berlusconi?
“Come ha detto il segretario nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani il partito è aperto a ogni contributo che possa farlo crescere e il vero rinnovamento è che la classe dirigente è scelta dagli iscritti di Forza Italia e non è imposta dall’alto. Con la fase congressuale degli scorsi anni, voluta dal nostro segretario, abbiamo aperto le porte ai giovani, abbiamo allargato la base agli iscritti e dato un nuovo impulso al partito. Forza Italia cresce nei sondaggi e in numeri assoluti elezione dopo elezione, come abbiamo dimostrato nelle ultime regionali che ci hanno visto secondo partito della coalizione. Ora ci aspetta una nuova stagione di congressi per l’elezione dei segretari regionali che apriremo nel 2026. Abbiamo concluso una straordinaria campagna adesioni 2025 con 250mila iscritti: un dato che più di altri dimostra il percorso inclusivo e di rinnovamento di Forza Italia”.
Uno sguardo ai futuri impegni elettorali nella Tuscia. Le ultime comunali nel capoluogo hanno visto un centrodestra frammentato, favorendo la vittoria del civismo di Chiara Frontini. Forza Italia è pronta a lavorare a una coalizione unitaria o il dialogo con gli alleati, Fratelli d’Italia in particolare, è ancora complesso?
“Si tratta di una stagione superata. Il centrodestra nella Tuscia così come a livello nazionale, regionale e comunale è unito e coeso. Guardiamo al futuro e alla compattezza della coalizione: è nel dna fondativo del centrodestra camminare uniti, pur mantenendo ognuno la propria identità politica. Questa unità ce la chiedono i territori e i cittadini e siamo pronti a presentarci ai viterbesi con un programma condiviso che presenteremo quando saremo chiamati al voto”.
Come valuta la scelta di Fratelli d’Italia di sostenere il presidente della provincia Romoli? È un primo passo di riavvicinamento?
“La rielezione di Alessandro Romoli come presidente della provincia di Viterbo è un risultato straordinario che premia Forza Italia, il centrodestra unito e il buon governo svolto dalla presidenza. L’ampia partecipazione al voto, superiore al 72% e con la presenza di tutti i 60 i sindaci della Tuscia rappresenta la risposta migliore ed è un segnale fortissimo di fiducia. Si tratta di un consenso ampio e convinto, diffuso tra gli amministratori di tutto il territorio e ciò conferma il buon lavoro di Alessandro Romoli nel quale si sono riconosciuti i vari amministratori. Con Fratelli d’Italia stiamo facendo un percorso per arrivare uniti ai prossimi appuntamenti amministrativi”.
Altro centro dove l’attenzione è alta è Civita Castellana. Si arriverà serenamente uniti al rinnovo dell’amministrazione comunale, secondo lei, con la ricandidatura del sindaco Luca Giampieri?
“Su Civita Castellana l’attenzione del centrodestra è davvero molto alta. In questi anni come Forza Italia abbiamo lavorato fianco a fianco con il sindaco Luca Giampieri, anche grazie all’importante contributo dato dal nostro vicesindaco Claudio Parroccini, costruendo una solida collaborazione di governo nel segno della concretezza e dei risultati: dal rilancio dell’apparato amministrativo alle importanti opere pubbliche e iniziative per la città. Forza Italia ha da tempo dichiarato il proprio appoggio pieno alla candidatura di Giampieri, con l’obiettivo di proseguire questo percorso positivo con serenità e unità di intenti. Credo fermamente che si arriverà uniti alla sfida del rinnovo dell’amministrazione comunale, con la ricandidatura di Giampieri, del resto è prassi ricandidare gli uscenti. È fondamentale offrire alla comunità di Civita Castellana un progetto che coniughi esperienza amministrativa e visione per il futuro, mantenendo la coesione dei partiti e delle forze civiche che hanno sostenuto l’amministrazione uscente durante questo mandato. Solo così possiamo garantire continuità, rafforzare la fiducia dei cittadini e affrontare con responsabilità le sfide dei prossimi anni.”
Si è molto discusso dell’ultima legge di bilancio. Forza Italia ha spinto per il taglio dell’Irpef e l’aumento delle pensioni minime e così vorrà fare anche nelle future manovre. Qual è l’obiettivo che il partito intende portare a casa entro la fine della legislatura?”
“L’obiettivo di Forza Italia in ogni manovra di bilancio è quello di tagliare le tasse e di aumentare stipendi e pensioni. Quest’anno siamo riuscita a tagliare l’Irpef di due punti, siamo passati dal 35% al 33% di aliquota sui redditi fino a 50mila euro dando sollievo economico al ceto medio. L’anno prossimo lavoreremo per estendere questo taglio anche per i redditi superiore ai 60mila, aumentare le pensioni minime e proteggere il potere d’acquisto per le famiglie. Nonostante le guerre, le crisi geopolitiche e le incertezze sui mercati internazionali i dati macroeconomici italiani sono solidi. La stabilità politica ed economica ci ha permesso in tre anni di potere progressivamente aiutare le fasce sociali più fragili fino ad arrivare al ceto medio. L’obiettivo di legislatura è continuare a ridurre le tasse e, per farlo, dobbiamo continuare ad avere prudenza nei conti pubblici e visione strategica per l’Italia e per i cittadini. Forza Italia è impegnata a garantire con i suoi valori e la sua storia politica questa visione, e lo faremo con pragmatismo e per il bene dell’Italia”.
Spesso si descrive Forza Italia come la parte moderata ed europeista del governo. In che modo questo ha influenzato le scelte dell’esecutivo, ad esempio sulla gestione dei fondi Pnrr o sulla riforma della giustizia?
“Forza Italia è il centro del centrodestra. Per utilizzare le parole del nostro segretario Antonio Tajani “siamo il centro di gravità permanente della politica italiana”. In Europa facciamo parte della famiglia politica del Ppe, in cui grazie a Antonio Tajani, riconfermato lo scorso aprile come vicepresidente del Partito popolare, Forza Italia gioca un ruolo da protagonista con una visione europeista, atlantista, garantista, cristiana, dei popoli e profondamente liberale. Su questi principi si basa la nostra azione politica che è sempre rivolta all’interesse dei cittadini e dell’Italia. Sui fondi del Pnrr il nostro approccio è sempre stato di tipo pragmatico e di visione. Con il governo e i ministri competenti abbiamo rivisto alcuni capitoli di spesa che sono stati presentati alla commissione e che sono stati approvati. Abbiamo spostato parte delle risorse assegnate verso settori strategicamente più significativi evitando di sprecare fondi in progetti vecchi o non realizzabili entro il 2026”.
E sulla riforma della giustizia?
“La riforma della giustizia è la battaglia storica di Forza Italia, che ne rivendica orgogliosamente la primogenitura, grazie alla determinazione e impegno del presidente Berlusconi che già nel 2011 presentò un disegno di legge costituzionale, precursore e ispiratore dell’attuale riforma. Ora i cittadini saranno chiamati al voto attraverso il referendum confermativo. Non si tratta di una battaglia politica ma di civiltà giuridica. Come Forza Italia siamo perciò fortemente impegnati e nei prossimi mesi daremo vita a una campagna di informazione per spiegare le ragioni del Si alla riforma”.
Lei ha da sempre avuto un’attenzione particolare al mondo dell’agricoltura. A suo modo di vedere, come si concilia la tutela dei nostri prodotti, con le direttive europee sulla sostenibilità che spesso preoccupano i nostri agricoltori?
“In Europa siamo fortemente impegnanti a difendere i nostri agricoltori e le nostre filiere e con la nuova commissione a guida popolare stiamo lavorando per scardinare i precedenti estremismi ideologici ereditati dal Green Deal targato Timmermans che hanno caratterizzato molti provvedimenti dello scorso mandato europeo. Come abbiamo sempre ribadito, Forza Italia vuole l’uomo al centro, con un approccio pragmatico che coniughi la sostenibilità ambientale con quella economica, sociale e produttiva. I numeri del Rapporto Ismea sull’Agroalimentare 2025 hanno fotografato di recente la resilienza e la forza del settore agroalimentare italiano che si conferma uno dei pilastri trainanti del sistema economico nazionale. Con l’iscrizione della cucina italiana nel Patrimonio Immateriale dell’Umanità Unesco abbiamo ottenuto un riconoscimento straordinario ai nostri saperi, alle tradizioni e alla creatività che uniscono generazioni e valorizzano i territori. La leadership dell’Italia nell’agroalimentare europeo è un ulteriore tassello di quel processo di consolidamento del settore sui mercati internazionali che vede l’Italia protagonista. La strategia del ministro degli Esteri, Antonio Tajani, di raggiungere i 700miliardi di euro nell’export entro il 2027 è un obiettivo che ora appare non solo raggiungibile, ma alla nostra portata. In Europa, come Forza Italia e Ppe stiamo conducendo una battaglia chiara: difendere le risorse della Pac ed evitare ogni tentativo di accorpamento con altri fondi europei, che finirebbe per indebolire un settore strategico per l’Italia e per l’Europa. Servono invece investimenti più consistenti e mirati, capaci di mettere al riparo i nostri agricoltori dalle ripercussioni delle tensioni geopolitiche e di accompagnare le sfide dei prossimi anni. È questo l’impegno che continueremo a portare avanti per tutelare un comparto che rappresenta un’eccellenza assoluta e un valore identitario per il nostro Paese.”.
Cosa direbbe a un giovane viterbese che oggi vorrebbe iniziare a fare politica attivamente?
“Gli direi di non aver paura d’impegnarsi e di farlo partendo dal territorio, dall’ascolto delle persone e delle comunità in cui vive. La politica ha bisogno di giovani preparati, curiosi e motivati, capaci di studiare, di mettersi al servizio e di costruire soluzioni, non di cercare scorciatoie o una visibilità immediata. La provincia di Viterbo offre grandi opportunità a chi ha idee, passione e senso di responsabilità: fare politica significa prima di tutto prendersi cura della propria terra, valorizzarne le eccellenze e lavorare con responsabilità e spirito di squadra. Il movimento giovanile di Forza Italia Viterbo è una bellissima comunità di ragazzi e ragazze impegnati sul territorio che sono a lavoro con passione e dedizione. Far parte di una comunità sana, vivace, attiva e legata al territorio per un giovane può essere una risposta concreta alla sua voglia di essere parte di un percorso di crescita personale e anche collettivo”.
Cosa augura ai viterbesi per il nuovo anno?
“Che il 2026 sia un anno di serenità e di nuove opportunità per Viterbo e per tutta la Tuscia, un territorio che ha risorse straordinarie e un ruolo centrale nello sviluppo della nostra regione. Mi auguro che queste potenzialità possano essere valorizzate sempre di più, mettendo a sistema imprese, lavoro, cultura e qualità della vita. Inoltre, in un contesto internazionale segnato da guerre, tensioni e grandi sofferenze, l’auspicio è anche che il nuovo anno porti pace, dialogo e stabilità, valori fondamentali per costruire un futuro più sicuro e giusto per tutti. Ai cittadini viterbesi auguro ogni bene e la fiducia di continuare a credere nel futuro della propria comunità. Colgo infine l’occasione per augurare buon anno alla redazione di Tusciaweb e a tutti i lettori”.
Giuseppe Ferlicca
