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Tentato omicidio a colpi di machete, prime tre sentenze dopo un anno

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Civita Castellana – (sil.co.) – Guerra tra bande di pusher nordafricani per il controllo della piazza di spaccio di Civita Castellana, le prime tre sentenze sono previste a distanza di un anno dal tentato omicidio a colpi di machete di un 28enne tunisino avvenuto lo scorso 16 marzo in via Ferretti.

Tribunale - Carabinieri

Viterbo – Il tribunale


Quattro gli imputati di 25, 29, 32 e 38 anni, tutti di nazionalità marocchina e difesi dall’avvocato Luigi Mancini, mentre la vittima è parte civile con l’avvocato Walter Pella.

Tre di loro avevano chiesto di patteggiare una condanna a cinque anni di carcere, due al gip e uno al collegio, ma la pena è stata ritenuta troppo bassa e la richiesta rigettata, per cui si procederà con l’abbreviato, che comunque prevede lo sconto di un terzo della pena.

Ieri è stata accolta la richiesta di abbreviato per i primi due imputati che, dopo il via libera al giudizio immediato, avevano chiesto al gip di patteggiare 5 anni, ritenuti pena non congrua dal giudice, per cui la difesa ha chiesto l’abbreviato che sarà discusso a marzo davanti al gip Savina Poli.

Sarà invece discusso a febbraio davanti al collegio l’abbreviato concesso al terzo imputato, cui è stato negato, dallo stesso collegio, il patteggiamento ritenuto non congruo a 5 anni di reclusione.

Tutti e tre, come detto, beneficeranno in ogni caso dello sconto di un terzo della pena del rito alternativo, mentre il quarto sarà giudicato successivamente col rito ordinario davanti a una diversa terna giudicante.


Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva


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