Civita Castellana – (sil.co.) – Tentato omicidio di Civita Castellana, in tre verso lo sconto di un terzo della pena del rito abbreviato.
È ripreso ieri davanti al collegio il processo col giudizio immediato a due dei quattro marocchini di 25,29, 32 e 38 anni accusati di avere ridotto in fin di vita – anche con l’uso di un machete – un tunisino di 28 anni, lo scorso 16 marzo in via Ferretti, nell’ambito di una feroce guerra tra bande di nordafricani per il controllo delle piazze di spaccio. Nel corso del sanguinoso episodio, è rimasto ferito un connazionale 23enne della vittima.
Il tribunale di Viterbo
I quattro imputati, due dei quali hanno già chiesto riti alternativi, sono difesi dall’avvocato Luigi Mancini. La parte offesa si è costituita parte civile con Walter Pella.
L’avvocato Mancini ha chiesto ieri per uno degli imputati il patteggiamento, cui ha dato parere negativo la pm Paola Conti, o in subordine il rito abbreviato, che sarà discusso il 10 febbraio, quando verrà stralciata la posizione dell’altro imputato, l’unico dei quattro che ha scelto di proseguire col rito ordinario.
Gli altri due imputati, cui il gip ha negato il patteggiamento a 5 anni, a fine gennaio compreranno di nuovo al giudice per chiedere anche loro l’abbreviato.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva
