Acquapendente – (sil.co.) – “Ti sei stancata di essere la mia puttana, questa è la verità”. A un anno e mezzo dalla sua morte, risuona in un video trasmesso in televisione la voce inquietante del santone di Acquapendente, il sessantenne d’origine napoletana accusato di plagiare giovani vittime per ottenere da loro favori sessuali.
Il santone Pasquale Gaeta, alias maestro Lino, in tribunale
Alle Iene lunedì sera si è tornati a parlare del maestro Lino. Al secolo Pasquale Gaeta, noto alle cronache nazionali come il santone di Acquapendente. È morto a 67 anni nel settembre 2024, mentre era in corso a Viterbo il processo per maltrattamenti in famiglia, duplice violenza sessuale ai danni di due adepte ed esercizio abusivo della professione di psicologo.
La puntata di “Le Iene presentano: Inside”, con Veronica Ruggeri e Carlotta Bizzarri era dedicata a maghi, veggenti, guaritori, complotti e vere e proprie sette, tra storie e testimonianze, con l’obiettivo di esplorare un mondo in cui il bisogno di risposte e certezze diventa terreno fertile per manipolazioni e false promesse.
In trasmissione la testimonianza di Virginia Melissa Adamo, la mamma che ha coraggiosamente registrato quello che Gaeta diceva alla figlia, sporgendo denuncia ai carabinieri nel 2019, in seguito all’allontanamento volontario della giovane, che era maggiorenne e aveva 24 anni, la quale non è mai più tornata a casa dopo avere seguito il santone a Acquapendente.
Dopo la morte del santone, prosegue la battaglia di Melissa Virginia Adamo per il riconoscimento del reato di manipolazione psicologica, a tutela delle vittime delle psicosette.
