Viterbo – Il Sodalizio dei facchini di Santa Rosa esprime profondo cordoglio per la morte di Vincenzo Rossi, facchino di Santa Rosa fino al 1967, anno in cui il trasporto si arrestò con il fermo di Volo d’Angeli. Con lui se ne va un testimone silenzioso ma prezioso di una stagione intensa, fatta di sacrificio, fede e amore profondo per la patrona.
Funerali
“Vincenzo ha incarnato lo spirito più autentico del facchino di Santa Rosa: umiltà, dedizione e senso di appartenenza. Il suo ricordo resterà vivo nella memoria del Sodalizio e nella storia della nostra tradizione”, si legge nel messaggio di cordoglio del Sodalizio.
“In questo momento di mestizia, l’intera famiglia dei facchini si stringe con affetto e rispetto attorno alla moglie Loretta, alle figlie Anna Rita e Francesca, e a tutti i familiari, condividendo un dolore che appartiene all’intera comunità viterbese. Che Rosina lo accolga tra le sue braccia e lo accompagni al cospetto dell’Altissimo. Riposa in pace, caro Vincenzo”, conclude il Sodalizio.
