Viterbo – Libri e calendari a offerta minima di 10 e 5 euro. Credenziali della Via Francigena, fatte in casa, vendute a 5 euro. Soldi che entrano all’ufficio turistico del comune, senza che ce ne sia traccia. Senza uno straccio di scontrino fiscale.
Viterbo – L’ufficio turistico comunale
Nei giorni scorsi mi sono recato all’ufficio turistico di via Ascenzi. Una volta entrato ho chiesto se potevo prendere del materiale informativo, in particolare il libro Vie di luce e il calendario che erano sul tavolo. La ragazza che era al bancone mi ha spiegato che il materiale non era gratuito ma che era ad offerta minima, il libro Vie di luce ad almeno 10 euro e il calendario a cinque. Ho chiesto se mi potevano fare la ricevuta fiscale, ma mi è stato risposto che non potevano farla. Che l’ufficio non è abilitato alla vendita. Solo dopo aver spiegato alla ragazza che il libro e il calendario mi risultavano gratuiti, e solo dopo non poca insistenza, mi è stato permesso di prelevare il materiale senza pagare.
Ufficio turistico in via Ascenzi – Il libro e il calendario in vendita
Ho chiesto come questo era possibile, che prima mi si chiedesse del denaro e che poi tutto diventasse gratuito. Mi è stato risposto che il costo lo avrebbe pagato lei, la ragazza del bancone.
Ho chiesto poi le credenziali per la Via Francigena e mi sono state proposte delle credenziali, made in Viterbo ad opera anche della consigliera Alessandra Croci, al costo, questa volta fisso, di 5 euro. Ho versato 5 euro e non mi è stato dato nessuno scontrino fiscale. Giorni dopo, ieri, sono riandato all’ufficio turistico chiedendo lo scontrino per i 5 euro versati e la ragazza al bancone mi ha spiegato che non hanno un registratore di cassa. E si è offerta di darmi una ricevuta, ma senza nessun dato da cui si possa risalire a chi vanno i soldi versati. In pratica un pezzo di carta con la data anche sbagliata, il mese è febbraio e non aprile. Un pezzo di carta con firma e timbretto del tutto anonimo. Incredibile per un ufficio pubblico.
Viterbo – L’ufficio turistico comunale – La ricevuta per le credenziali vendute a 5 euro
All’ufficio abbiamo chiesto: chi ha portato i materiali? Chi ha detto che il costo dei materiali è ad offerta minima? A chi vanno i soldi? E le risposte sono state in sequenza: “Non ricordo”, “Si dice il peccato e non il peccatore”. E poi che i “soldi servono per la ristampa dei materiali”. Come dire, risposte molto fumose. E poco o nulla vere. In un ufficio pubblico del comune si presuppone che ci sia la massima trasparenza. Non ci sembra sia questo il caso.
Un nome è però spuntato: le credenziali fatte in casa le avrebbe portate all’ufficio la consigliera Alessandra Croci.
Viterbo – L’ufficio turistico comunale – Le credenziali vendute a 5 euro
Ora qualche certezza l’abbiamo ricavata dalle visite all’ufficio turistico. Che qualcuno ha detto, alle ragazze che si trovano al bancone, che il libro e il calendario erano in vendita ad offerta minima. Che è chiaro che in realtà non si può vendere nulla in quell’ufficio. E che c’è qualcuno che viene a ritirare i soldi. Ci siamo anche fatti l’idea che le ragazze al bancone eseguano gli ordini di qualcuno. Lo dicono loro stesse pur non facendo i nomi.
Anche questo è un segnale: se tutto fosse in regola, perché non dire chi dà gli ordini in quell’ufficio? Ovviamente ci sono altre stranezze. In una bacheca ci sono anche altri libri che sarebbero in vendita. Ovviamente di tutto abbiamo la registrazione e la documentazione.
Ora sorgono spontanee delle domande alla sindaca Chiara Frontini.
Ci è stato riferito che della strana gestione dell’ufficio è stata informata anche lei, sindaca, le risulta? È vero? Cosa sa di questa vicenda?
È normale che in un ufficio, che non può vendere, si vendano a offerta minima dei libri, in particolare Vie di luce, ma anche il calendario e sembra altri libri?
Chi è che incassa tutto questo denaro? Le risulta che sono mesi che va avanti questo andazzo?
Perché non si traccia il denaro che entra in quell’ufficio?
Sindaca, che cosa sta facendo per porre riparo a questa strana vicenda?
Chi è che spinge le dipendenti dell’ufficio a fare qualcosa che non possono fare?
Chiara Frontini e Alessandra Croci
Le risulta che libri e calendari vengano portati all’ufficio turistico dalla consigliera Croci, con delega alla Via Francigena?
Le risulta che sia stata la consigliera Croci a fissare il prezzo a dieci euro minimi per il libro Vie di luce?
Una curiosità: sulle credenziali, quelle non ufficiali della Via Francigena, vendute a cinque euro, c’è il logo del vescovo emerito Lino Fumagalli. È al corrente il vescovo che si vendono credenziali con il suo logo? I soldi incassati per le credenziali a chi vanno?
Sindaca, non crede che sia il caso di allertare la finanza e la magistratura per quanto sta accadendo all’ufficio turistico comunale?
Non le sembra il caso di fare chiarezza?
Carlo Galeotti




