Viterbo – Audio della cena dei veleni, oltre 28.500 visualizzazioni per il video. Triplicate le visualizzazioni dopo ulteriori 24 ore.
Crescono ancora i numeri del video pubblicato da Tusciaweb con uno dei passaggi centrali dell’audio della cena dei veleni, la serata avvenuta nell’abitazione del consigliere Marco Bruzziches alla presenza della sindaca Chiara Frontini e del marito Fabio Cavini.
L’audio ha raggiunto 25.293 visualizzazioni su Facebook, somma dei due post diffusi sulla piattaforma (14.751 e 10.542), alle quali si aggiungono 3.281 visualizzazioni su YouTube. Il totale complessivo è di 28.574 visualizzazioni.
Due le frasi più significative pronunciate dal marito della sindaca, Fabio Cavini, senza che Chiara Frontini lo fermasse. “Noi quando vogliamo colpire o abbiamo qualcosa o la inventiamo. Ora, proprio come fare non te lo dico. E questo facciamo in casi estremi. No, questo a tua conoscenza. Non siamo dei principianti, se io voglio fare male, capisco chi del tuo stato di famiglia è più debole e vado a colpire quella persona”, la prima ormai diventata iconica.
E poi la metafora terribile che a nessuno verrebbe in mente e tanto meno pronuncerebbe: “È un po’ come quando uccidi, sai, Marco, se tu uccidi una volta, poi dopo ti viene voglia di uccidere sempre e quindi non bisogna mai farsi prendere dalla mano. Ecco, questo tanto per essere chiari perché a me non è mai piaciuto essere ricattato e di solito sono stato quello che ricattava”. Entrambe le frasi dette da Cavini dopo una lunga pausa che annuncia affermazioni che hanno un sapore orribile.
Viterbo – Il matrimonio di Chiara Frontini e Fabio Cavini
Dalla vicenda, dalla cena è nato un procedimento penale: Frontini e Cavini sono imputati per minaccia aggravata e l’udienza è fissata per aprile davanti al tribunale di Viterbo.
I numeri certificano un’attenzione elevata sul caso, che continua a far discutere in città e sui social.
Articoli: Audio della cena dei veleni, oltre 9mila visualizzazioni in 24 ore – “Se io voglio fare male, capisco chi del tuo stato di famiglia è più debole e vado a colpire quella persona…”
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
