Viterbo – Elezioni amministrative 2026, tre comuni al voto nella Tuscia, su 37 nel Lazio. Appuntamento con le urne il 24 e 25 maggio, eventuale ballottaggio il 7 e 8 giugno. Secondo turno che a Viterbo interesserà soltanto Civita Castellana, unico centro a superare i 15mila abitanti. Gli altri due sono Blera (sindaco uscente Nicola Mazzarella) e Bomarzo (Marco Perniconi).
Luca Giampieri e Claudio Parroccini
Attenzione, ovviamente puntata su Civita Castellana, dove la politica da mesi si sta muovendo per prepararsi all’appuntamento elettorale. E nei tre mesi che ancora mancano, non è esclusa qualche sorpresa.
Nelle scorse settimane, i partiti del centrodestra hanno fatto quadrato attorno a Luca Giampieri. Un sindaco a fine primo mandato è in automatico candidato al secondo. Tuttavia, erano circolate voci diverse e da FdI a FI sono arrivate puntuali le precisazioni. Giampieri è il nome.
Questo non ha impedito che in città se ne continuasse a discutere. Al punto che ancora oggi c’è chi sostiene come possa esserci una sorta di passaggio di consegne col vice Claudio Parroccini (Forza Italia).
Ipotesi molto complicata, al limite della fantapolitica e che potrebbe concretizzarsi solo nel caso di una scelta personale di Giampieri. Ancora peggio.
Molto più probabile, invece, che la Lega decida di presentarsi per proprio conto, non sostenendo Giampieri come per il primo mandato.
La convivenza non è stata facile in questi anni, a cominciare dai cambi in giunta. La separazione sulle schede, per questo, qualcuno la vede già scritta.
E se il centrodestra discute, il centrosinistra non è da meno. Da mesi, è aperto un tavolo programmatico con tutte le forze d’opposizione. L’unico problema da superare sembrava quello di un nome condiviso, fino a quando non è uscito dal cilindro di Rifondazione Comunista e Movimento 5 stelle, quello di Francesco Romito.
Un’entrata a gamba tesa da parte delle due formazioni, una forzatura. Così l’hanno recepita quelli del Partito democratico, sia nel merito che nel metodo. Buttando all’aria sei mesi di lavoro.
Quindi anche su questo fronte, si prevedono almeno due candidati alla carica di sindaco. Il che fa salire il numero a quattro, cui si potrebbe aggiungere la quinta, quella di Franco Laugeni, avvocato. Una lista civica non estranea alla politica. Area centrodestra.
Fin qui la Tuscia, mentre uscendo dai confini provinciale, nel Lazio torna al voto Santa Marinella dopo lo scioglimento anticipato dell’amministrazione Tidei e fra i comuni più grandi ci sono Aprilia, in provincia di Latina, Albano Laziale (Roma) e la vicina Fara in Sabina (Rieti).
Giuseppe Ferlicca
Articoli: Brunelli (Pd): “Il candidato sindaco andava scelto alla fine del percorso, M5s e Rifondazione hanno fatto una forzatura” – Franco Laugeni: “La nostra lista ha una natura esclusivamente civica” – M5s e Rifondazione: “Con il progetto comune è stata avviata una pratica politica alternativa, trasparente e partecipata” – Pd Civita Castellana: “La candidatura a sindaco va condivisa in un percorso unitario nel merito e nel metodo delle scelte” – “Progetto Sangallo, Francesco Romito disponibile a candidarsi sindaco”
