Anguillara Sabazia – Mentre la comunità ha dato l’ultimo saluto a Federica Torzullo, l’inchiesta della procura di Civitavecchia prosegue su un fronte decisivo: chiarire il contesto in cui è maturato l’omicidio. Gli investigatori stanno valutando una nuova ipotesi, quella di maltrattamenti protratti nel tempo, che rafforzerebbe l’inquadramento del delitto nel reato di femminicidio.
Federica Torzullo
Secondo chi indaga, la vittima aveva ormai scelto di interrompere una convivenza diventata insostenibile. La notte tra l’8 e il 9 gennaio l’uomo avrebbe agito temendo l’imminente allontanamento della moglie: Federica stava per partire e, al rientro, avrebbe lasciato la casa coniugale per tornare dai genitori. Un progetto di cambiamento che, se confermato, colloca il femminicidio in un momento di svolta personale.
Il figlio della coppia è stato ascoltato mercoledì in audizione protetta, per verificare se avesse assistito, di recente o in passato, a episodi di violenza subiti dalla madre. Nell’inchiesta compare anche la testimonianza di un cliente che in passato avrebbe ricevuto minacce dall’uomo: “Io non do fuoco, io vengo con la ruspa, è diverso”. Un episodio riferito a un altro contesto, ma ritenuto indicativo di un’indole potenzialmente aggressiva.
La crisi coniugale durava da anni. Dal 2019 i due vivevano da separati in casa e, come riportato nell’ordinanza di custodia cautelare, “da due anni non dormivano nello stesso letto e non avevano alcun rapporto”. Federica, pur avendo intrapreso dal 2022 una nuova relazione, aveva scelto di restare nell’abitazione familiare per tutelare il figlio, che trascorreva molto tempo con il padre, favorito da orari di lavoro più flessibili.
Una situazione emotivamente complessa, richiamata anche dalla sorella Stefania durante il funerale: “Non riuscirò a portare nella vita delle persone l’energia che riuscivi a trasmettere tu, anche quando, lo so, dentro tutto era cupo”. Negli ultimi mesi, però, Federica aveva deciso di cambiare assetto: i coniugi avrebbero dovuto alternarsi nella villetta di via Costantino, lasciando il bambino nella casa familiare. Una soluzione non condivisa dal marito, mentre si avvicinava l’appuntamento con l’avvocato fissato per il 12 gennaio.
Femminicidio di Federica Torzullo – Claudio Carlomagno
Nell’ordinanza, il gip sottolinea che “l’atto omicida trova origine nel contrasto rispetto alla ormai acclarata dissoluzione del rapporto affettivo”, evidenziando la volontà della vittima di uscire da una condizione di stallo e di affrontare la separazione.
Claudio Carlomagno, arrestato il 18 gennaio dopo il ritrovamento del corpo, ha sostenuto di aver agito per paura di perdere la quotidianità con il figlio e di non sapere dell’esistenza di un’altra relazione della moglie. Una versione ora al vaglio degli inquirenti, anche alla luce delle confidenze fatte da Federica a un’amica nei giorni precedenti.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.

