Viterbo – “Chi può votare contro i magistrati? I delinquenti, ovviamente. È un’affermazione che, nel contesto, voleva essere una provocazione evidente. Non significa che chiunque voti in un certo modo sia un delinquente. Però la frase è stata capovolta e utilizzata per alimentare la polemica”. È la frase che ha viaggiato veloce sui social e ha trovato spazio sui giornali. A pronunciarla ieri sera, al teatro Unione, Pietro Grasso che è tornato sulle parole, pronunciate dal magistrato Nicola Gratteri, per tentare di chiarirne il senso. Nel corso di un incontro organizzato per dire no alla riforma costituzionale sulla separazione delle carriere e non solo.
Pietro Grasso
Intervistato dalla giornalista Daniela Preziosi del quotidiano Domani, Grasso ha spiegato: “È un’affermazione che, nel contesto, voleva essere una provocazione evidente. Non significa che chiunque voti in un certo modo sia un delinquente. Però la frase è stata capovolta e utilizzata per alimentare la polemica”.
L’ex presidente del Senato ha invitato a non isolare le parole dal ragionamento complessivo: “Se poi Gratteri si è lasciato sfuggire una frase che, peraltro, non era del tutto sbagliata, non possiamo trasformarla in un caso. Stiamo parlando di una persona molto concreta, abituata a esprimersi con metafore legate alla propria esperienza”.
E ha aggiunto: “Mi riferisco a Gratteri. Lui parla partendo dalle cose che conosce, dalle sue esperienze sul campo. Il suo ragionamento è questo: si è creata una delegittimazione della magistratura e, in modo subdolo, la riforma è stata presentata come una misura contro i magistrati, anziché come una questione che riguarda i cittadini”.
Pubblichiamo l’audio integrale dell’intervento di Grasso perché ogni lettore possa ascoltare direttamente le sue parole e farsi un’opinione autonoma sulla vicenda che sta animando il confronto pubblico.
