Orte – Riceviamo e pubblichiamo – Ieri si è tenuta l’inaugurazione dello sportello antiviolenza Kyanos a Orte, un passo concreto e fondamentale nel contrasto alla violenza di genere. Un presidio territoriale non è solo un luogo fisico, ma uno spazio di ascolto, accoglienza e tutela, capace di intercettare il bisogno e offrire supporto reale e tempestivo alle donne.
Orte
Un sentito ringraziamento va al Distretto VT3, all’ufficio di piano e al comune di Orte per aver creduto nell’importanza di questo progetto e per l’impegno condiviso nel costruire una rete di protezione e prevenzione sul territorio. A testimonianza della volontà di rendere lo sportello un punto di riferimento vivo e integrato nella comunità, sono stati già avviati contatti con l’auser di Orte per l’organizzazione di incontri presso la biblioteca, durante i loro corsi di scuola di italiano, e con la dirigente dell’istituto comprensivo di Orte per programmare interventi di sensibilizzazione nelle scuole.
Azioni fondamentali per promuovere informazione, prevenzione e consapevolezza, a partire dai luoghi dell’educazione e dell’inclusione. Un ringraziamento particolare alla sindaca di Viterbo, Chiara Frontini, per aver scelto di essere presente; al sindaco di Orte Dino Primieri; all’assessora alle Politiche Sociali di Viterbo, Rosanna Giliberto, per la sua costante presenza e attenzione al tema; all’assessora alle Politiche Sociali di Orte, Mariastella Fuselli; alla vice sindaca di Orte Antonella Claudiani per essersi messa a disposizione nella costruzione di una rete sul territorio e per aver creduto in questo progetto; alla coordinatrice dei Servizi Sociali, Rosalba Costa, per la sua disponibilità e la sua presenza reale e attenta; e alla funzionaria amministrativa, Giacinta Ciprini, per la sua preziosa collaborazione.
Presente anche la dott.ssa Salvatori, Direttrice del Servizio Sociale, in rappresentanza della Asl di Viterbo, che ha portato i saluti del direttore generale Egisto Bianconi e della direttrice sanitaria Assunta De Luca. L’apertura di uno sportello antiviolenza su un territorio come Orte, dove è presente una numerosa comunità di donne immigrate, assume un valore ancora più significativo: significa avvicinare i servizi alle persone, superare barriere linguistiche e culturali, rompere l’isolamento e garantire pari accesso alla tutela dei diritti e alla protezione.
La violenza di genere si può e si deve contrastare, insieme, partendo dalle comunità. Il ringraziamento finale va a tutta la comunità presente, all’équipe del centro antiviolenza e a tutte le donne Kyanos che hanno scelto di esserci, contribuendo con la loro presenza a rendere questo presidio un segno concreto di impegno, cura e responsabilità condivisa.
Marta Nori, presidente associazione Kyanos
