Viterbo – Porta il nome di Paolo Garofolo la nuova caserma dei Vigili del Fuoco inaugurata oggi sulla Cassia Nord.
Viterbo – Vigili del fuoco – Mauro Caprarelli
Porta il nome di un pompiere morto neppure a 35 anni durante un intervento a Farnese. “Ed è a persone come lui, che ogni giorno mettono a repentaglio la propria vita per salvaguardare quella degli altri, che noi dobbiamo ispirarci e a cui dobbiamo garantire il massimo della sicurezza”, sottolinea il sottosegretario di Stato al ministero dell’Interno Emanuele Prisco.
Viterbo – Vigili del fuoco – L’inaugurazione della sede
Garofolo, nato nel 1953, perse la vita il 7 luglio 1988 a Farnese durante le operazioni per liberare un mezzo: rimase travolto dal veicolo che si era capovolto e morì poco dopo in ospedale.
Viterbo – Vigili del fuoco – Eros Mannino
Con Prisco oggi all’attesissimo taglio del nastro il capo del corpo nazionale dei vigili del fuoco Eros Mannino, il comandante provinciale ingegnere Mauro Caprarelli, il prefetto Sergio Pomponio , la sindaca Chiara Frontini, il questore Luigi Silipo, il vescovo Orazio Francesco Piazza, l’onorevole Mauro Rotelli, il consigliere regionale Daniele Sabatini, i comandanti provinciali di Carabinieri e Guardia di Finanza, il generale di divisione Salvatore Annigliato, comandante del presidio militare di Viterbo, il colonnello Gianluca Carriero vicecomandante della scuola sottufficiali dell’esercito e le maggiori autorità civili e religiose della città.
Viterbo – Vigili del fuoco – Emanuele Prisco
L’inaugurazione della caserma, intitolata a Paolo Garofolo, segna il definitivo compimento di un percorso iniziato venti anni fa e che nel giugno del 2018, aveva visto un primo risultato con lo spostamento da via Tedeschi della sezione operativa della sede centrale. Dopo anni di lavori, quello che è stata definito “un polo strategico per tutta la provincia” è ora realtà.
“È una inaugurazione e una ricongiunzione di attività. Un passaggio significativo nel percorso di crescita. Un traguardo atteso da tempo, troppo. Frutto di un impegno condiviso per garantire funzionalità e coerenza – ha sottolineato il comandante provinciale Mauro Caprarelli -. Venti anni di lavori, ora siamo di nuovo uniti. Non è solo un risultato logistico e strutturale, ma un valore più ampio: in un unico contesto ritroviamo ora funzioni diverse ma interconnesse che sono rimaste troppo a lungo separate”.
Viterbo – Vigili del fuoco – Emanuele Prisco e Mauro Rotelli
Caprarelli, tornato a Viterbo come dirigente nel 2024, ha voluto questo progetto “che oggi nel bene e nel male vediamo concluso. Nel bene perché finalmente condivideremo spazi; nel male perché è un progetto di venti anni fa e paghiamo il prezzo di impianti non di ultima generazione”.
Ma lo sguardo è già proiettato avanti. “Valorizzare competenze e promuovere un ambiente di collaborazione significa rafforzare l’intera organizzazione. Ho la convinzione che il comando possa puntare ancora più in alto. Dopo un anno e mezzo al comando riconosco che questa sede ha le potenzialità e la professionalità per fare passi in avanti. Come quella di diventare e ospitare il Polo didattico dei vigili del fuoco di Viterbo: consentirebbe di rispondere alle esigenze formative interne e allo svolgimento di corsi di formazione per le forze dell’ordine, forse armate, e altre realtà come ditte edili. Diventerebbe un valore pubblico per la comunità: soccorso e prevenzione sempre più qualificanti. Viva la nuova sede del nuovo comando, con l’augurio di rivederci presto per l’inaugurazione del Polo didattico”.
Dal palco anche l’intervento del capo del Corpo nazionale, Eros Mannino: “Disponibili a mettere in campo le risorse per portare a miglioramenti futuri. Viterbo lo merita”.
Prisco ha ribadito l’attenzione del governo verso il corpo: “Investimento sui mezzi, invertita la tendenza sulle assunzioni. Investimenti sulle sedi. Ripreso in mano il dossier sulla sede di Viterbo per portare a compimento la struttura, perché i vigili del fuoco che rischiano la propria vita per salvare quella degli altri meritano di poter lavorare e operare in piena sicurezza. Investire tante risorse significa dare confort e migliori condizioni per preparare questi uomini e donne al soccorso. Ne va della loro vita, dobbiamo essere orgogliosi di aver realizzato. Io lo sono. Oggi celebriamo una vittoria dell’Italia che firma contro l’Italia che è ferma”.
Poi il taglio del nastro ufficiale e lo svelamento della targa con il nome di Paolo Garofolo, alla presenza dei familiari emozionati e commossi. È la presentazione del nuovo automezzo sperimentale: un pick-up Ford Ranger a doppia cabina con carrello modulo, dotato di attrezzature in grado di risolvere l’80% delle emergenze. Un mezzo con dimensioni tali da poter essere imbarcato all’interno di un elicottero CH, capace di arrivare in posti dove è difficile intervenire via mare e via terra. “Non sostituisce la nostra colonna mobile – ha concluso il comandante Caprarelli -, ma la integra in maniera eccezionale”.
Barbara Bianchi
– Mauro Rotelli ed Emanuele Prisco: “Un polo strategico per la sicurezza di tutta la provincia di Viterbo“









