Civita Castellana – “Tutto l’amore che Giulio ha donato nella sua vita, e voi qui presenti ne siete la testimonianza, non è perduto”. Le parole del celebrante, don Massimo Siciliano, ieri pomeriggio durante l’omelia dei funerali di Giulio Pugese, morto all’età di 58 anni il 1 febbraio.
Civita Castellana – Il funerale di Giulio Pugese
“Gesù prima della sua morte prega per i suoi discepoli – così don Massimo durante l’omelia – come per noi ora che ci sentiamo smarriti davanti a una bara. Solo le parole della fede portano consolazione all’uomo e non lo lasciano solo.
Giulio Pugese
“I nostri cari vivono e vivranno, la bara è un inganno, una menzogna. Noi dobbiamo accompagnare nel passaggio dalla vita terrena a quella eterna, per vivere nell’eternità perché Dio non ci ha creati per distruggerci”, ha continuato il prete.
“La vita è trasformata, Giulio continuerà a vivere nel luogo in cui Gesù ci ha preceduti per accoglierci quando il Signore ci chiamerà. Vogliamo credere che tutto l’amore che lui ha saputo donare nella sua vita, e tutti voi qui ne siete la testimonianza, non è perduto – ha detto don Massimo Siciliano -. Dobbiamo andare oltre l’apparenza, perché sappiamo che Giulio da oggi sarà in cielo e pregherà per i suoi cari. Siamo fatti per il paradiso, siamo stati creati per l’eternità”.
Civita Castellana – Il funerale di Giulio Pugese
“Ringraziamo Dio per il dono che Giulio è stato, il dolore è forte ma è ancor più vero che il padre che è nei cieli lo ha amato più di noi e oggi lo accoglierà in paradiso”, ha concluso il parroco.
“Zi Giulio”, era conosciuto e stimato da tutti, molto legato al Carnevale civitonico e al gruppo Patatrac, è deceduto domenica 1 febbraio nella sua abitazione lasciando un vuoto nelle persone che lo hanno conosciuto.
– Addio a “Zi Giulio”, Civita Castellana piange Giulio Pugese


