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“Il centro storico sta diventando triste, isolato e senza più appeal…”

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Viterbo – “Nessuno come noi commercianti ha investito tempo, soldi, passione nel centro storico”. A via Saffi, con Marco Morbidelli, titolare di Time & Co. Tra sorrisi e lacrime, delusioni e speranze, di chi da trent’anni lavora con amore nel cuore della città.

Viterbo - Via Saffi - Marco Morbidelli, titolare di Time & Co.

Viterbo – Via Saffi – Marco Morbidelli, titolare di Time & Co.


Da quanti anni ha il negozio a via Saffi? 
“Dal 1997, sono entrato quest’anno nel trentesimo anno…” 

Trent’anni di attività. Un anniversario importante. 
“Eh già. Un anniversario importante che mi sarei aspettato di festeggiare in un altro modo”. 

Perché? 
“Perché la situazione del commercio nel centro storico, ma più in generale la situazione nel centro storico, è sotto gli occhi di tutti”.

Che cosa non è stato fatto per il centro storico? 
“Io penso che ogni bravo commerciante, e ce ne sono tanti, sa benissimo che il commercio è cambiato, che le modalità di acquisto e di spesa hanno influito tanto. Che il covid ha influito tanto. Che ha influito l’online, è tutto vero, tutto giusto, ma questo però vale in qualsiasi parte del mondo. Il centro storico di Viterbo però ha subito un’involuzione, prima c’erano diverse migliaia di residenti. Oggi i residenti non ci sono più. E non ci sono più residenti locali. Non c’è più cura né attenzione per le case che sono quasi tutte sfitte. Oppure vengono date in affitto a personaggi più o meno ambigui. E il centro storico sta diventando triste, isolato e senza più appeal. E in un posto che non ha più appeal, nessuno si sogna più di fare shopping e acquisti. Lo shopping è una cosa compulsiva, ti deve dare un’emozione. L’emozione, io la vado a cercare in un posto che mi risveglia qualche sentimento, qualche stato d’animo diverso”. 

Viterbo - Via Saffi - Marco Morbidelli, titolare di Time & Co.

Viterbo – Via Saffi – Marco Morbidelli, titolare di Time & Co.


E qui invece…
“Qui ispira decadenza e ispira tristezza. E la tristezza non è il perché più di una volta si è cercata di invertire la narrazione per trovare il modo di autoassolversi. Non è perché continuiamo a dire che va tutto male che poi la gente si convince che va male. No. Questo oggettivamente è troppo anche per questa amministrazione. Nascondersi dietro questa scusa.La gente ha occhi per vedere e orecchie per sentire. Nessuno viene più dal monte con la piena. Quello che noi lamentiamo ogni giorno è quello che la gente vede, è quello che la gente ci riporta entrando in negozio. Ci dicono “eh però è triste”, “eh però non c’è più nessuno”. Tutte le lamentele che noi facciamo non hanno il fine di darci la zappa sui piedi. Perché nessuno come noi commercianti ha investito tempo, soldi, passione, quindi nessuno farebbe un’azione così controproducente. Se siamo arrivati a questo punto è perché la prima cosa da fare è ammettere che c’è un problema. Se noi dopo anni cerchiamo ancora di nasconderci dietro un dito, e se ancora diciamo ‘eh sì, magari un problemino c’è, però magari con qualche evento, con due cuoricini, lo risolviamo’ ecco, se stiamo ancora così, stiamo alla negazione del problema”.  

Quindi, secondo lei non si è ancora arrivati ad ammettere di avere un problema? 
“No, ancora non si è arrivati a questo punto, ad ammetterlo. Qui da anni un piano inclinato c’è sempre stato. I problemi non vengono solo da questa amministrazione. Anche le amministrazioni precedenti non hanno brillato per concretezza.Il problema è che adesso il baricentro si è spostato e il piano inclinato è diventato un piano verticale. E al piano verticale ci si arriva pure per inerzia. Per inedia, per mancanza di volontà, per provvedimenti completamente sbagliati. Non c’è stato mai un sentire comune da parte dei commercianti. E questo forse ha permesso alle amministrazioni di non ascoltare mai davvero, di dare un contentino e poi di lavarsene le mani”. 

Viterbo - Via Saffi - Time & Co.

Viterbo – Via Saffi – Time & Co.


Manca un modo di affrontare il problema correttamente.
“Oggi poi siamo a un punto in cui il problema non è solo dei commercianti. Ecco, si parte da un punto di vista sbagliato, la verità è che il centro storico non è dei commercianti. Questo è il punto di vista da cui è partita la sindaca Chiara Frontini quando ha deciso di fare il provvedimento del buono di un’ora gratis di parcheggio per chi acquista. Il provvedimento nella logica generale è giusto. Ricordo che io sono stato il promotore di questo provvedimento, l’ho proposto io. È arrivata dal mio partito, da Fratelli d’Italia. Ma così, è una proposta che chiaramente non è risolutiva del problema. Ma serviva di dare una boccata d’ossigeno in un momento in cui l’ossigeno manca quotidianamente. Questa proposta però poi è stata snaturata. È stata volutamente fatta passare come un regalo, come un aiuto ai commercianti del centro. Quando il centro è dei viterbesi. Io qui ci lavoro. È un po’ come dire che l’infermiere è il padrone dell’ospedale. L’infermiere lavora in ospedale, fa il lavoro suo e per quello viene pagato. Noi lavoriamo in centro storico, e per quello dobbiamo ricavarne uno stipendio”. 

Viterbo - Via Saffi - Marco Morbidelli, titolare di Time & Co.

Viterbo – Via Saffi – Marco Morbidelli, titolare di Time & Co.


Quindi la prospettiva è diversa secondo lei.  Bisogna migliorare in generale la qualità della vita nel centro storico. 
“Sì, esatto, è proprio questo. Il comune non deve farmi da compare a fare impresa. Non mi serve questo. Il comune non deve pensare a come Morbidelli deve vendere meglio. Un’amministrazione deve dare la possibilità ai commercianti di lavorare. Deve metterti in condizione di lavorare. A me serve che in centro ci sia la gente, che ci sia la passeggiata come quella che c’era una volta. Poi, se sono bravo a scegliere i prodotti, se sono bravo a relazionarmi col cliente, sono bravo a vendere, vuol dire che Morbidelli sopravvive. Se invece Morbidelli quando ci sono le possibilità non è bravo a fare impresa, è giusto che chiuda.

È stato fatto passare un messaggio errato che il parcheggio gratis è stato fatto per i commercianti. No, quello serve per far rivivere la città. La gente deve venire in centro anche solo a prendere un caffè, a fare una passeggiata. Immagino una persona del quartiere Santa Barbara, che per carità è un bel quartiere, che però magari vuole venire in centro a vedere il cuore della città. Ecco, viene solo a fare una passeggiata. Non è detto che compri. Ecco, il premio deve averlo chi viene in centro, non quello che compra”. 

Viterbo - Via Saffi - Marco Morbidelli, titolare di Time & Co.

Viterbo – Via Saffi – Marco Morbidelli, titolare di Time & Co.


Lei i tagliandi del parcheggio gratuito non li ha presi?
“No, non li ho presi perché è stato proprio tradito lo spirito di quell’iniziativa. Ogni proposta che viene dai commercianti viene poi stravolta per non si sa quale motivazione. Questa cosa dell’ora di parcheggio perché uno compra è una cosa sciocca. Se lei va all’Ipercoop, sopra le scale mobili c’è un cartello. Che dice che ci sono 44 negozi e 1130 posti auto. Una media di 25 posti auto per negozio. Noi abbiamo un’unica struttura che ha 335 posti disponibili. E questa struttura lavora a meno di un terzo della sua capienza ogni giorno. Basta andare ogni giorno al parcheggio e vedere che massimo ci sono 60 – 70 macchine. Salvo il fine settimana che ce n’è qualcuna di più. L’ora gratis era un incentivo per tutti, non solo per chi compra. Quando Ryanair mette a 9,99 euro il volo per Londra, non è che quel volo gli costa 9,99 euro. È perché con quel volo Ryanair ti fidelizza. Noi dobbiamo rifidelizzare le persone a tornare nel centro storico. Se il centro storico torna ad essere attrattivo, la metà dei problemi si risolve da solo. Ogni serranda che si abbassa sono due occhi in meno sulla città, sul centro storico. I negozi sono sentinelle. E ogni metro che noi lasciamo, ogni serranda che si abbassa, è un metro, è uno spazio lasciato all’abbandono e all’incuria. E sappiamo bene che dove c’è l’incuria non nasce niente di buono. Perché nel degrado noi sappiamo bene che a sguazzarci non sono le persone perbene”.

Avete fatto diversi incontri con l’amministrazione.
“Sì, abbiamo fatto degli incontri in cui cerchiamo  di essere sempre propositivi, portando sempre delle strategie a breve, a medio, a lungo termine. Adesso chiunque troverebbe difficoltà a lavorare sul centro storico, perché qualunque cosa tu possa fare, non avresti risultati visibili in sei mesi, ma hai bisogno di diversi anni davanti a te. Bisognerebbe mettersi intorno a un tavolo e cominciare a progettare. Anche per quelli che si vorrebbero come risultati tra cinque anni, perché ogni giorno che si ritarda è un giorno più oltre i cinque anni”.

Il manifesto per San Valentino a Terni

Il manifesto per San Valentino a Terni


Per l’amministrazione Frontini il rilancio del centro storico si attua anche e soprattutto attraverso gli eventi.
“E per me questo è profondamente sbagliato. Non si può partire dalla fine del problema, bisogna prima riconoscerlo il problema. Cominciare a creare delle soluzioni che siano strutturali e non palliative. E poi da lì si va avanti. Ben venga l’evento di San Valentino, piuttosto che la Notte Rosa, ma sono eventi che vanno fatti a valle di un percorso di rinascita, di rigenerazione urbana. 
Non può l’evento diventare lo strumento di una rigenerazione urbana. Ed è folle pensare una cosa del genere. Qui manca la quotidianità. Quando le persone vengono per gli eventi, vengono per gli eventi, non vengono a fare shopping. 
Bisogna partire a valle, bisogna fare delle politiche per riportare nel centro gli studenti e le coppie giovani. Con un progetto residenziale che va da qui a vent’anni. Ovviamente questi sono discorsi che si dovevano fare anche tempo fa, ma il problema è che tu ti candidi, proponendoti come soluzione anche per la fame del mondo, e poi però all’atto pratico una volta seduta in comune, ti rendi conto che le soluzioni non ce l’hai”. 

Viterbo - Via Saffi - Marco Morbidelli, titolare di Time & Co.

Viterbo – Via Saffi – Marco Morbidelli, titolare di Time & Co.


Di chi sono le responsabilità?
“Le responsabilità comunque sono anche dei commercianti, perché io quando sento parlare di centro commerciale naturale, ecco, a me vengono i brividi.  Il centro storico non può fare concorrenza al centro commerciale, il centro storico deve fare il centro storico. Se volevo essere un centro commerciale, aprivo il negozio al centro commerciale. Se noi ci mettiamo in concorrenza con il centro commerciale, è la fine. Qui la differenza la deve fare sì il prodotto, ma anche l’umanità. Qui chi ti vende le scarpe sa quale scarpa si adatta al tuo piede, qui chi vende i gioielli sa il gioiello che piace a tua mamma, a tua moglie. Qui noi coccoliamo i clienti. Ed ecco, dobbiamo fare in modo che questa coccola possiamo farla ai clienti 365 giorni all’anno, non la settimana di San Valentino con il bacetto di cioccolato”. 

Viterbo - Via Saffi - Time & Co.

Viterbo – Via Saffi – Time & Co.


A proposito di San Valentino, 21 e 28 febbraio via Saffi sarà la via della dolcezza…
“Eh, e che non ti sembro già più dolce?!”, scherza.

Siete stati coinvolti nell’organizzazione?
“Io posso parlarti per me. Io l’ho letto dai giornali”. 

È stato detto in conferenza stampa che l’evento si fa il 21 e il 28 febbraio per due motivi, il primo per non andare in sovrapposizione al carnevale. Il secondo perché un’utenza privilegiata è quella di Terni. E siccome a Terni si festeggia il 14, si dà modo ai ternani di venire a vedere quello che facciamo noi. Che ne pensa?
“Con tutta la bellezza, l’arte, la storia, la cultura che abbiamo, proporci come città dell’amore mi sembra una cosa abbastanza assurda. E poi è come se a Terni facessero due minimacchine dall’8 settembre in poi, per permettere a noi viterbesi di andare a vedere come loro fanno la macchina di Santa Rosa.
Io non credo a questa transumanza di viterbesi e di ternani che si spostano e si incontrano sulla E45 e si invertono di cittadinanza. 
A parte che a Terni non è solo un giorno. E mi sembra di aver visto nella nostra città che Terni invita noi viterbesi ad andare a Terni fino al 28 febbraio. E poi commercialmente, solitamente si batte il ferro prima, non dopo la festa. Anche perché se è stata fatta per noi commercianti, chi ha familiarità con il commercio, sa benissimo che dopo il 15 del mese le carte di credito cominciano a scarseggiare, e lo stipendio è sceso in maniera drammatica. Quindi se si mena, si mena prima, non si mena mai dopo. Sicuramente”. 

Viterbo - Via Saffi - Marco Morbidelli, titolare di Time & Co.

Viterbo – Via Saffi – Marco Morbidelli, titolare di Time & Co.


Cosa pensa di Martina Campanella?
“Martina Campanella, che è stata ingaggiata per risollevare le sorti economiche del centro storico, saprà fare sicuramente gli eventi, ma il problema è che un malato terminale non si cura con la camomilla. A un paziente che va in codice rosso, non ti devi preoccupare di cambiargli il lenzuolo, oppure di dargli la camera invece che a quattro a due prima di averlo stabilizzato. 
Prima salviamo il paziente, lo stabilizziamo e poi si cercano la cura e tutti i comfort. Non vorrei che queste figure poi siano utilizzate come parafulmini. Così se le cose poi non vanno bene, abbiamo messo un manager e poi la colpa è del manager. Anche perché il manager magari ha vinto il bando, sa fare il lavoro suo, però deve essere messo in condizione di ottenere i risultati che vorrebbe portare”. 

Martina Campanella

Martina Campanella


Comunque, coraggio si continua a lottare…
“Io sono trent’anni che sono qui, non verrei tutte le mattine con il nodo alla gola per come si è ridotto il centro, se non ci credessi. Non nego che però poi ognuno al di là del romanticismo, visto che siamo in tema di San Valentino, ha le sue preoccupazioni”. 

Le è mai venuto in mente di mollare? 
“Più di una volta”. 

Cosa l’ha fermata? 
“È che questo è un lavoro che tu non fai per portare a casa i soldi, lo fai per…”. 

L’intervista finisce con le lacrime di Morbidelli. Lacrime che esprimono più di ogni altra parola lo stato d’animo che prova chi dopo trent’anni non ci sta a mollare. Alzare una saracinesca per trent’anni lo si fa non per portare i soldi i casa. Ma soprattutto per… amore.  

Irene Temperini


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