Viterbo – (sil.co.) – Una coltellata al petto che avrebbe perforato un polmone e una coltellata alla gamba che avrebbe raggiunto la safena. Sarebbero i fendenti sferrati da David Ernesti che hanno ucciso sul colpo Giovanni Bernabucci la sera del 13 febbraio,
La vittima, Giovanni Bernabucci
Bernabucci, i cui funerali saranno celebrati domani pomeriggio alle ore 14,30 presso l’abbazia cistercense di San Martino al Cimino, sarebbe stato accoltellato tra volte al petto, una alla gamba e due sulla schiena, oltre a essere attinto in altre parti del corpo, riportando anche lesioni da difesa alle mani e alle braccia nonché graffi profondi al volto.
Per chiarire la dinamica, come è noto, bisognerà però aspettare almeno un paio di mesi, il tempo necessario per il deposito dell’esito dell’autopsia effettuata venerdì scorso all0obitorio del Verano dal medico legale Mariarosaria Aromatario, consulente della pm Veronica Buonocore. Stessi tempi per la consulenza sui cellulari.
La pm ha inoltre disposto che venga stabilito se la condotta del 47enne risultasse “oggettivamente orientata” ad uccidere, oltre a indagini istologiche e tossicologiche al fine di accertare stati di alterazione dovuti alla somministrazione di farmaci da parte della vittima.
David Ernesti, nel frattempo, è stato trasferito, ancora una volta per motivi di sicurezza, in un altro carcere, ancora più lontano, passando dalla casa circondariale di Teramo a quella di Ferrara.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
