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Omicidio Bramucci, chiesta la conferma condanne: “Nessuna attenuante per moglie e complici”

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Soriano nel Cimino – Nessuno sconto di pena per la moglie, i cognati e i tre complici del delitto.


Elisabetta Bacchio con Salvatore Bramucci

Elisabetta Bacchio con Salvatore Bramucci


Il procuratore generale presso la corte d’assise d’appello di Roma ha chiesto ieri la conferma senza attenuanti delle condanne per complessivi 141 anni di prigione inflitti il 20 gennaio dell’anno scorso in primo grado a Elisabetta Bacchio, Sabrina Bacchio, Alessio Pizzuti, Dan Constantin Pomirleanu, Lucio La Pietra e Antonio Bacci. Lo stesso hanno fatto le parti civili, alla prima udienza del processo bis ai mandanti ed esecutori materiali dell’agguato in cui è stato ucciso a colpi di pistola il pregiudicato 58enne di Soriano nel Cimino la mattina del 7 agosto 2022.


Walter Pella avvocato di Elisabetta Bacchio

Walter Pella avvocato di Elisabetta Bacchio, moglie di Salvatore Bramucci e presunta mandante dell’omicidio del marito


I principali imputati – Sabrina e Elisabetta Bacchio, Tonino Bacci e Lucio La Pietra – sono stati ritenuti responsabili a vario titolo dell’ideazione, programmazione ed esecuzione dell’omicidio. Le sorelle Bacchio, secondo la sentenza di primo grado, hanno ideato e pianificato il delitto; Bacci e La Pietra lo hanno eseguito materialmente. Le pene inflitte: 28 anni a Bacci, 27 a La Pietra, 24 a ciascuna delle sorelle Bacchio.

Parti civili Mascia Bramucci, figlia della vittima, e il fratello Isolino, cui sono stati riconosciuti in primo grado rispettivamente 50mila euro e 28mila euro di provvisionale.

Il processo di secondo grado proseguirà la prossima settimana con la discussione delle difese degli imputati, Nel frattempo, lo scorso 19 dicembre, è stato condannato a 22 anni di carcere per omicidio volontario in concorso il settimo imputato Ismail Memeti, l’autista di una delle due vetture usate dai sicari, reclutato due giorni prima della spedizione mortale, dopo l’improvvisa defezione di Alessio Pizzuti.

Silvana Cortignani


Omicidio Bramucci - Nel riquadro, da sinistra in alto: Elisabetta Bacchio, Sabrina Bacchio, Alessio Pizzuti, Dan Constantin Pomirleanu, Lucio La Pietra e Antonio Bacci

Omicidio Bramucci – Nel riquadro, da sinistra in alto: Elisabetta Bacchio, Sabrina Bacchio, Alessio Pizzuti, Dan Constantin Pomirleanu, Lucio La Pietra e Antonio Bacci


Sette condannati per un totale di 163 anni di carcere in primo grado
(sei il 20 gennaio e il settimo il 19 dicembre 2025)

1) Elisabetta Bacchio, 24 anni di carcere: nata nel 1977, detenuta a Civitavecchia dal 26 settembre 2023, difesa dagli avvocati Maurizio Filiacci e Walter Pella
2) Sabrina Bacchio, 24 anni di carcere: nata nel 1974, detenuta a Rebibbia nuovo complesso dal 22 ottobre 2022, difesa dall’avvocato Paolo Delle Monache
3) Dan Costantin Pomirleanu, 20 anni di carcere: nato nel 1990, detenuto a Regina Coeli dal 4 gennaio 2024, difeso dagli avvocati Giorgia Ciucci e Stefano Maranella
4) Antonio Bacci, 28 anni di carcere: nato nel 1974, detenuto a Viterbo dal 13 settembre 2022, difeso dagli avvocati Giancarlo Costa e Chiara Fiore
5) Lucio La Pietra, 27 anni di carcere: nato nel 1974, detenuto a Viterbo dal 13 settembre 2022, difeso dall’avvocato Antonio Rucco
6) Alessio Pizzuti, 18 anni di carcere: nato nel 1990, agli arresti domiciliari dal 4 gennaio 2024, difeso dall’avvocato Lanfranco Cugini
 7) Ismail Memeti, 22 anni di carcere: nato il 25 luglio 1969 in Macedonia, detenuto dal primo novembre 2024 a Regina Coeli, difeso dall’avvocato Chiara Tiana


Tribunale - Mascia, la figlia di salvatore Bramucci, e il fratello della vittima Isolino dopo la lettura della sentenza

Tribunale – Mascia, la figlia di salvatore Bramucci, e il fratello della vittima Isolino dopo la lettura della sentenza di prio grado del 20 gennaio 2025


Parti civili, fratello e figlia della vittima:

– Primo processo: Mascia Bramucci, provvisionale di 50mila euro, 37 anni, difesa dall’avvocato Antonio Filardi; Isolino Bramucci, provvisionale di 26mila euro, 62 anni, difeso dall’avvocato Antonio Maria Carlevaro
– Secondo processo: Isolino Bramucci, risarcimento in sede civile


Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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