Omicidio Bramucci – Sulle auto dell’agguato, secondo l’accusa, Antonio Bacci, Lucio La Pietra e Ismail Memeti
Soriano nel Cimino – Ieri nuova udienza del processo bis ai primi sei condannati per l’omicidio del pregiudicato 58 Salvatore Bramucci, in un agguato a colpi di pistola nei pressi della casa dove stava scontando ai domiciliari una condanna per estorsione e usura a Soriano nel Cimino.
Sono stati sentiti i primi tre difensori: Giorgia Ciucci e Stefano Maranella per il cognato 36enne Dan Costantin Pomirleanu, arrestato il 4 gennaio 2024 e condannato in primo grado a 20 anni di carcere; Giancarlo Costa e Chiara Fiore per il capo-killer Antonio Bacci, il pregiudicato 52enne romano condannato a 28 anni di carcere, arrestato per primo, con La Pietra, il 13 settembre 2022; l’avvocato Antonio Rucco per il sicario Lucio La Pietra, anche lui 52enne, piccola criminalità di Ponte di Nona, arrestato con Bacci un mese dopo il delitto e condannato a 27 anni di carcere.
Omicidio Bramucci – Tonino Bacci, Lucio La Pietra e Costantin Pomirleanu
Parleranno invece il 30 marzo le difese del sicario mancato Alessio Pizzuti, arrestato il 4 gennaio 2024 e condannato in primo grado a 18 anni, nonché di moglie e cognata, Elisabetta e Sabrina Bacchio, le sorelle diaboliche, mandanti e organizzatrici del delitto del 7 agosto 2022, condannate a 24 anni di prigione ciascuna in primo grado il 20 gennaio 2025.
Sabrina Bacchio, 52 anni, cognata della vittima e compagna di Pomirleanu, la prima delle due a venire arrestata il 22 ottobre 2022, è difesa dall’avvocato Paolo Delle Monache. È invece in carcere dal 26 settembre 2023 la vedova di Bramucci, Elisabetta Bacchio,49 anni, difesa dagli avvocati Maurizio Filiacci e Walter Pella.
Silvana Cortignani
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.

