Caprarola – (sil.co.) – La passione per i coltelli inguaia Ian Patrick Sardo, a processo per il furto di tre coltelli da cacciatore commesso quattro anni prima dell’uccisione a coltellate di Renzo Cristofori. Delitto per il quale si torna in aula il 12 marzo, mentre il 19 marzo è prevista la sentenza. Nel frattempo Sardo è stato sottoposto a ben quattro perizie psichiatriche, nell’ambito di altrettanti procedimenti penali: la prima volta è stato dichiarato totalmente incapace di intendere e di volere, la seconda e la terza seminfermo di mente e la quarta, per l’omicidio, capace di intendere e di volere.
Omicidio di Caprarola – A sinistra la vittima Renzo Cristofori, a destra Ian Patrick Sardo
Capace di intendere e di volere secondo lo psichiatra che ha visitato Ian Patrick Sardo nell’ambito del processo in corte d’assise per l’omicidio di Renzo Cristofori, il 33enne è seminfermo di mente secondo lo psichiatra nominato il 2 aprile dell’anno scorso dal giudice Jacopo Rocchi nell’ambito di un procedimento per il furto di tre coltelli da cacciatore messo a segno il 18 settembre 2020 presso un negozio di ferramenta di Caprarola.
Perizia, quest’ultima, ricordata ieri dal difensore Paolo Casini, che ha chiesto l’assoluzione di Sardo a fronte della condanna 3 mesi e 10 giorni proposta dall’accusa. Sentenza prevista a maggio, dopo quella per avere ucciso a coltellate Cristofori la sera del 27 novembre 2024.
L’avvocato Casini, che lo assiste con la collega Vania Bracaletti, ha chiesto l’assoluzione, ricordando la dichiarazione di seminfermità mentale, anche per la mancanza di querela da parte della vittima, il negoziante cui sono stati restituiti i coltelli, sottolineando inoltre la lieve entità del fatto per il modesto valore degli stessi, attorno ai 50 euro, nonché il fatto che, non essendo stato sorpreso in flagrante ed essendo i coltelli di tipo comune, non vi è certezza che siano siano stati asportati dalla ferramenta.
Come detto, salgono nel frattempo a quattro le perizie psichiatriche cui Sardo è stato sottoposto nell’ambito di altrettanti procedimenti penali. Il primo perito lo ha dichiarato totalmente incapace di intendere e di volere, per cui è stato assolto. Per il secondo, invece, c’era un vizio parziale al momento dei fatti. Altrettanto per lo psichiatra della terza perizia, relativa al processo per il furto di coltelli. Quindi c’è l’ultima, quella disposta dalla corte d’assise che deve giudicarlo per l’omicidio, secondo cui il 33enne è capace di intendere e di volere.
Articoli: Omicidio di Caprarola, perizia conferma la seminfermità mentale del 32enne – Omicidio di Caprarola, nuova perizia psichiatrica per il 32enne accusato del delitto
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
