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“Bisogna vendere la cocaina per pagare l’affitto di un locale al corso…”

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Viterbo – “Per pagare l’affitto di un locale al corso bisogna vendere la cocaina”. Chiama Tusciaweb Marcella Terribili, commerciante storica del centro, che da quasi vent’anni è titolare della tabaccheria di piazza del Comune. Ha il sorriso aperto la signora Terribili, e parla con la cognizione di causa che ha chi lavora nel cuore della città da tanti anni. E se ne esce con una iperbole che fa capire uno dei problemi del centro storico.

Viterbo - La Tabaccheria - Marcella Terribili

Viterbo – La Tabaccheria – Marcella Terribili


“C’è una questione – dice a Tusciaweb la signora Terribili – che io voglio sollevare che riguarda il centro storico, soprattutto il corso, ed è questa. Gli immobili in centro non valgono più niente. Personalmente ho visto delle case bellissime che non valgono però più niente. Invece gli affitti dei locali al corso sono molto cari: come è possibile? Qual è la rendita catastale di un negozio?Perché non abbassare gli affitti e dare modo a tutti di poter aprire un’attività?”, domanda la signora Terribili. 

È un fiume in piena la negoziante del centro storico. Consapevole che è chi conosce bene le cose a poterne parlare.
“Del centro possiamo parlare noi che ci viviamo e lavoriamo – dice ancora – i negozi non ci sono perché gli affitti sono troppo alti”. 

Da quanti anni è che lei ha la tabaccheria?
“Sono diciannove anni – risponde – più altri diciannove la mia collega. In tutto sono quasi mezzo secolo di attività, di esperienza del centro storico”. 

Viterbo - La Tabaccheria - Marcella Terribili

Viterbo – La Tabaccheria – Marcella Terribili


Lei come l’ha visto cambiato il corso?
“Il corso è cambiato perché è cambiato il commercio. E quindi cambiando il commercio, dobbiamo cambiare anche noi e ci dobbiamo adeguare. Quando ho iniziato questa attività, era in un modo, adesso è diverso. Io non mi sarei mai aspettata ad esempio di vendere le sigarette elettroniche oppure la nicotina che si mette sotto al palato. 
Quindi tutti si devono adeguare al mercato, ma la cosa che ho saputo ultimamente, perché io ero all’oscuro di questo, mi ha sorpreso”. 

Viterbo - La Tabaccheria - Marcella Terribili

Viterbo – La Tabaccheria – Marcella Terribili


Cosa ha saputo?
“Ho conosciuto gente che vorrebbe aprire un negozio in centro al corso, ma gli hanno chiesto affitti di quasi 2000 euro. Ed è un peccato. In questo momento parliamo tutti, è un argomento diffuso tra noi commercianti, della chiusura della pizzeria Ghost Chili che da corso Italia si è trasferita fuori le mura. Quella è stata una perdita per tutti noi, ed è andata fuori le mura perché l’affitto è minore di quello che avrebbe avuto qui, facendo lo stesso tipo di lavoro che sta facendo a Riello. 
È una perdita perché la pizza era molto buona e quei ragazzi squisiti, un’attività bella. 
Due ragazzi che conosco volevano aprire un kebab, due ragazzi italiani, ma mi hanno detto che gli affitti sono proibitivi. Gli hanno chiesto per aprire un’attività 1700 euro al mese di affitto. Lei lo capisce che è tanto?  Quanto uno deve incassare per pagare 1700 euro al mese di affitto? Che cosa deve vendere uno per pagare un affitto del genere? Deve vendere la cocaina, altro non si può vendere”. 

Lei che cosa direbbe ai proprietari degli immobili?
“Gli direi di abbassare gli affitti, perché se ci sono più negozi il corso è più bello e lavoriamo meglio tutti. E poi, in questo modo, l’attività fiorisce, non hai le mura abbandonate, non hai i topi nell’attività. E poi, soprattutto rivedi gente. È con quello che rivive il corso, riaprendo i negozi. Molti anche fuori le mura hanno dovuto abbassare gli affitti. Ad esempio a via Garbini. 
Se vogliamo agevolarlo il centro, dobbiamo abbassare gli affitti perché altrimenti la gente va a Riello, va a via Garbini, va fuori le mura. 
Ci sono troppi negozi chiusi. Anche qui a via Roma sono tanti i negozi chiusi. E allora tu amministrazione se uno tiene il negozio chiuso gli deve raddoppiare l’Imu”. 

Viterbo - La Tabaccheria - Marcella Terribili

Viterbo – La Tabaccheria – Marcella Terribili


Voi commercianti siete comunque la coscienza del centro storico.
“Sì, esatto. E poi soprattutto ascoltiamo la gente. Perché noi tutti i giorni parliamo con la gente. Voglio dire anche un’altra cosa – aggiunge la signora Terribili -, mi sono rotta le scatole di sentire lamentele da parte di noi stessi. Si mettono i commercianti tutti d’accordo nel parlare male e vengono anche qui a parlare male. Io non voglio questo alone negativo. Se i centri commerciali stanno aperti la domenica, bisogna stare aperti anche noi la domenica. Io ho un’età e una condizione per cui potrei anche non sacrificarmi, ma lo faccio per dare un servizio alla città. La gente viene da me e mi dice ‘sei l’unica aperta’. E questo non va bene. Dobbiamo stare insieme, dobbiamo sacrificarci un po’ per uno, tutti. Magari fare a turno per essere aperti, ma dare un servizio alla città”. 

Irene Temperini


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