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Viterbo – Egregio direttore, mi consenta di intervenire in merito all’articolo:
“Le fontane erano diventate bersagli fissi: tra vandalismi, i paletti di ferro sembrano più una misura di sopravvivenza” del quale la ringrazio.
Credo anch’io che a “mali estremi, estremi rimedi”, quindi purtroppo occorre ingabbiare le fontane come estremo rimedio per la loro salvaguardia. La domanda ora è: perché si è arrivati all’”estremo”.
Sulla condivisione e sulla gestione dei beni comuni tra cittadini e amministrazione, Viterbo ha da circa 9 anni un regolamento.
Il regolamento dovrebbe attuarsi in patti di collaborazione fra comune e cittadini per interventi di cura, gestione condivisa e rigenerazione dei beni comuni.
Il regolamento non è molto conosciuto e ancor meno praticato, sia dalla cittadinanza che dall’amministrazione, tanto che l’attuale sindaca Chiara Frontini ebbe a definirlo un “regolamento rimasto nel cassetto”.
Anche se, a cinque anni dalla nascita del regolamento, esclamava: “Finalmente abbiamo siglato il primo patto” auspicando che fosse “di esempio per tutti” e facesse “da apripista”.
Quel patto riguardava la fontana di piazzale Porsenna nel quartiere di Santa Barbara. Quel patto è l’unico attivato a Viterbo: en passant a Bologna sono stati attivati oltre mille patti di collaborazione comune-cittadini su vari “beni comuni”.
Quell’unico patto scadde nel novembre del 2023. A giugno 2024 ne fu richiesto da “cittaddini attivi” di Santa Barbara il rinnovo che, dopo numerosi solleciti, arrivò a dicembre del 25 (un anno e mezzo dopo!).
Forse, se il comune negli ultimi 9 anni avesse fatto conoscere e concretamente utilizzato il suo regolamento sulla collaborazione per i beni comuni invece di farlo “dormire nel cassetto”, un po’ di senso civico della popolazione sarebbe cresciuto, soprattutto nelle “giovani generazioni”.
Non sarebbe stata la soluzione ma sicuramente una parte della soluzione, anche per non arrivare all’estremo rimedio segnalato dall’articolo.
Si badi bene, ho detto “ultimi 9 anni”. In questi si sono succedute tre giunte di alterna colorazione e composizione ma tutte non “sollecite” nell’utilizzo del regolamento di cui sopra.
Grazie dell’attenzione e buon lavoro.
Raimondo Raimondi
Presidente della Consulta del Volontariato di Viterbo

