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“Paolo Pasqualini sbranato dai rottweiler, servono leggi più rigorose”

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Civitavecchia – (sil.co.) – Aggredito e ucciso dai cani mentre passeggia nel bosco, a due anni esatti dalla tragedia i proprietari degli animali sono stati condannati ieri a un anno di reclusione e a una provvisionale di 50mila euro ai familiari di Paolo Pasqualini.


Paolo Pasqualini

Paolo Pasqualini


Oltre ai parenti, si è costituito parte civile anche l’avvocata Giovanna Li Causi, legale dell’associazione “L’altra parte del guinzaglio”, la quale, nonostante la condanna degli ex coniugi proprietari degli animali, non ritiene  soddisfacente l’esito del processo che si è appena chiuso presso il tribunale di Civitavecchia. 

“La sentenza emessa dal gup di Civitavecchia, che ha condannato i proprietari dei tre rottweiler responsabili della tragica morte del 39enne Paolo Pasqualini ad una pena di un anno di reclusione con il rito abbreviato – sottolinea la legale – rappresenta, a nostro avviso, un esito giudiziario del tutto insoddisfacente pur nel rispetto delle decisioni assunte dall’autorità giudiziaria”.

“L’associazione – prosegue Li Causi – esprime vicinanza profonda e solidarietà alla famiglia di Paolo in questo momento di incomparabile dolore, rinnovando la nostra ferma convinzione che eventi del genere impongano una riflessione seria sul regime di custodia e di responsabilità di cani di grossa taglia e sulla necessità che la legge tuteli con maggior rigore la sicurezza collettiva”.


Civitavecchia - Sit-in in tribunale per la tragica morte di Paolo Pasqualini

Civitavecchia – Sit-in in tribunale per la tragica morte di Paolo Pasqualini


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.

 


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