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Remigio Sicilia, presidente della Camera penale: “Molti cittadini erano pronti a votare subito…”

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Viterbo –  “Molti cittadini erano pronti a votare subito”, Remigio Sicilia, presidente della Camera penale, sul referendum per la separazione delle carriere dei magistrati.

Ieri mattina si è svolta anche a Viterbo la manifestazione dal nome “129 piazze per il sì” – tante quante sono appunto le camere penali in Italia – ovverosia l’iniziativa dell’Unione Camere Penali Italiane di mettersi a disposizione dei cittadini per spiegare le ragioni del sì al referendum del prossimo marzo.

Referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati - L’iniziativa “129 piazze per il sì”

Referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati – L’iniziativa “129 piazze per il sì”


L’evento si è tenuto, organizzato dalla Camera penale di Viterbo in collaborazione con il Comitato per il sì presso Ucpi.

Era presente tutto il direttivo della Camera Ettore Mangani Camilli di Viterbo, nonché gli associati, nella piazza della Repubblica, a ridosso del monumento ai Facchini.

“Tengo a sottolineare – spiega il presidente della Camera penale Remigio Sicilia –  come molte persone si sono avvicinate chiedendo dove si potesse votare subito, oggi stesso, per il referendum: qualche persona si è avvicinata addirittura con il documento alla mano, senza che ovviamente nessuno glielo avesse chiesto nulla.

Referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati - L’iniziativa “129 piazze per il sì”

Referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati – L’iniziativa “129 piazze per il sì”


A quel punto abbiamo spiegato che eravamo lì solamente per offrire la nostra collaborazione a comprendere le ragioni del sì e quello che ha veramente mostrato come i cittadini vivano questo referendum è stato che tutti quanti sapevano benissimo di cosa si trattasse, non solo come voto e data del voto, ma come senso e portata di questo referendum.

Solo pochi hanno avuto in effetti necessità di una delucidazione, da parte nostra, di cosa significasse in concreto questo referendum e pochi non avevano chiaro il concetto che non si tratta di una riforma della giustizia, vista quasi come un evento apocalittico, bensì di una necessaria riforma della magistratura che continuerà comunque ad essere, come stabilito dalla costituzione, un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere, secondo la concezione della divisione dei poteri ormai secolare”.

Referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati - L’iniziativa “129 piazze per il sì”

Referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati – L’iniziativa “129 piazze per il sì”


Poi aggiunge Sicilia: “Una riforma della magistratura per garantire una giustizia concreta, vera, che non sia solo tale nelle parole ma che appaia anche tale nella sostanza, e per questo motivo deve essere composta da due tipologie distinte di carriera magistratuale, ovverosia la carriera giudicante e la carriera requirente, che devono essere entrambe espressione della magistratura ma che sovrintendono a due distinte funzioni, separate e governate autonomamente.

Quindi nessun indebolimento della magistratura ma anzi, se è vero che una disciplina costituzionale costituisce la massima espressione della democrazia di uno Stato, si tratta e deve essere compreso che si tratti anzi di un rafforzamento della stessa.

Referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati - L’iniziativa “129 piazze per il sì”

La partecipazione ha risentito esclusivamente del freddo di queste giornate, ma questa consapevolezza generale del significato del referendum e, soprattutto, la conoscenza da parte delle persone, e la disponibilità e la prontezza addirittura a votare oggi stesso, ci hanno veramente rinfrancato”.


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