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Viterbo – Chiamano i cittadini per convincerli a uscire di casa per poi entrare e mettere in atto un furto.
È così che sempre più spesso, in tutto il territorio della provincia, stanno agendo i ladri.
Prima una truffa al telefono in cui dicono di essere i carabinieri e poi il complice che si intrufola in casa.
Il metodo è preciso e meticoloso: i malviventi fanno una telefonata al malcapitato di turno fingendosi carabinieri e spiegando al malcapitato di turno, ad esempio, che la sua macchina è stata usata per qualche furto o altri reati gravi.
La persona quindi, impaurita, esce di casa per recarsi in caserma mentre nel frattempo, un complice, piomba all’interno dell’abitazione per portare via tutto ciò che può.
Non è chiaro se vengano studiate tutte le abitudini delle persone che derubano o se agiscano in maniera casuale.
L’unica cosa certa è che questo è un metodo sempre più diffuso di truffare e derubare le persone.
