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Caprarola – Riceviamo e pubblichiamo – Un contenitore pronto da una decina di anni e che finalmente ora sarà possibile riempire. E’ questo, in sintesi, il succo delle dichiarazioni del presidente dell’Ente Monti Cimini – Riserva Naturale Lago di Vico, Alessandro Pontuale, il giorno dopo la concessione, da parte della Regione Lazio, Direzione Regionale “Cultura, Politiche Giovanili e della Famiglia, Pari Opportunità, Servizio civile”, di un finanziamento di 30mila euro per l’Ecomuseo della Tuscia Rupestre.
“Da anni ormai il nostro ente è titolare di questo servizio culturale – spiega Pontuale – ma soltanto grazie alla risposta positiva delle Regione Lazio, della Giunta Rocca, sarà possibile finalmente mettere a terra, rendere fruibile, questo importantissimo strumento per il nostro territorio”.
“Attività educative – continua il presidente dell’ente -, materiali informativi e di approfondimento, incremento e cura del patrimonio, eventi e iniziative di informazione e sensibilizzazione finalizzati a diffondere la cultura di prevenzione e contrasto alla pedofilia, alla violazione dei diritti dell’infanzia e al bullismo, acquisti e azioni di ammodernamento dello spazio adibito per questo servizio, sono questi, in sintesi, gli interventi che sarà possibile realizzare grazie al finanziamento ottenuto”.
Gli ecomusei sono musei diffusi sul territorio composti da siti all’aperto, includenti i musei già presenti e dotati sia di patrimonio materiale (oggetti, attrezzature) che immateriale (tradizioni, cultura popolare, prodotti tipici, agricoltura e allevamento).
Tramite l’ecomuseo, oggi, l’Ente Monti Cimini può gestire, supportare, organizzare e collaborare ad attività culturali, sportive, scientifiche non solo sui comuni di Caprarola, Ronciglione, comuni che territorialmente rientrano all’interno del Parco, ma anche su quelli di Soriano, Barbarano Romano, Capranica, Vejano, Vetralla e Villa San Giovanni in Tuscia.
“Non siamo il primo ecomuseo gestito da un Ente Parco, oltre a vari Comuni, anche la Riserva Monte Rufeno gestisce l’Ecomuseo Alta Valle del Paglia -conclude Pontuale – ma la nostra storia, le nostri tradizioni, non potevano più rassegnarsi a questa lacuna che grazie alla sensibilità della regione Lazio, dei consiglieri regionali Sabatini e Zelli, finalmente riusciremo a colmare”.
Ente Monti Cimini
