Vetralla – È morto Ernesto Furia, 59 anni, considerato da molti l’ultimo buttero di Vetralla. Si è spento l’11 marzo nella sua abitazione di via Roma 59.
Ernesto Furia
Conosciuto come il “cavalcante vaccaro”, Furia era profondamente legato al mondo dei butteri dell’Alta Maremma laziale, gli uomini a cavallo che guidano le mandrie di vacche nelle campagne. Nella sua vita quotidiana si intrecciavano cavalli, vacche maremmane dalle grandi corna e la tradizione della transumanza.
Amava cavalcare il suo cavallo tolfetano Rondello e conosceva a fondo le campagne e i boschi della zona. I suoi percorsi attraversavano le terre del Mignone, tra necropoli etrusche e antichi tracciati che collegano luoghi come San Giovanni, Pian del Vescovo e San Giovenale.
Ernesto Furia
Apparteneva a una famiglia di cavalcanti ed era pronipote di un buttero al servizio della contessa Vinci. Fin da bambino aveva vissuto la vita delle campagne: accompagnava il nonno guardiaboschi fino al Campo della Fiera di Viterbo, cavalcando il cavallo Alamo.
Era anche poeta a braccio e conosceva bene la tradizione dei butteri del territorio, tra cui quelli di Monte Romano, Tolfa e Vejano.
I funerali si svolgeranno oggi 12 marzo alle 15 nel duomo della città. Ne danno l’annuncio i figli, la moglie, il fratello, la cognata, le nipoti e tutti i parenti.





