Viterbo – La sindaca Chiara Frontini non risponde al telefono e tace. La consigliera Alessandra Croci, con delega alla Via Francigena, non risponde al telefono e tace. Sulla vicenda scandalosa dell’ufficio turistico che vendeva, non potendolo fare, libri, calendari e credenziali della Via Francigena per ora tutto è silente. A parte l’importante intervento di Fratelli d’Italia.
Articoli: FdI: “Ufficio turistico, chiediamo alla sindaca Frontini di fare chiarezza pubblicamente…” – Libri, calendari, credenziali della Via Francigena in vendita, tutto sparito di Carlo Galeotti – All’ufficio turistico del comune entrano ed escono soldi senza che ce ne sia traccia… di Carlo Galeotti
Per ora quindi non ci sono spiegazioni per quanto accaduto. Non si sa a chi sono andati i soldi incassati dall’ufficio turistico. Per dirne una.
La sindaca Frontini non s’è vista neppure al concerto di apertura all’Unione di Tuscia in Jazz for sla. Il vicesindaco Alfonso Antoniozzi ha spiegato al pubblico sconsolato che la sindaca ha accusato un lieve disturbo fisico. E dire che di solito presiede la qualunque. A Chiara Frontini auguriamo di rimettersi in tempi brevi, perché sarebbe utile che la sindaca rispondesse a qualche domanda.
Chiara Frontini con Alessandra Croci
Ci toccherà, probabilmente, aspettare la prossima uscita pubblica della sindaca per avere risposte su quanto accaduto di irregolare all’ufficio turistico. Va sottolineato che la sindaca Chiara Frontini, che incassa mensilmente quasi diecimila euro lordi pagati dai cittadini, ha il dovere politico e morale di chiarire tutta la faccenda. Almeno così accade nelle democrazie basate sullo stato di diritto.
Ma al di là della politica, ogni amministrazione ha un apparato di dirigenti, lautamente pagati da noi cittadini, che sicuramente non appena saputa la notizia si sarà mosso per verificare cosa è successo e per prendere i provvedimenti del caso, se del caso.
Luigi Celestini
Ora il dirigente che si occupa dell’ufficio turistico è Luigi Celestini, la determina con cui si incrementa il denaro dovuto alla cooperativa che gestisce l’ufficio turistico porta la sua firma. Ma evidentemente dobbiamo essere sfortunati perché neppure il dirigente Celestini risponde al telefono. Ovviamente questi sono tutti personaggi di primo livello, impegnatissimi ad amministrare correttamente la cosa pubblica e quindi non rispondono. Ci mancherebbe altro. Alla faccia della signora Maria e del signor Mario che avrebbero il diritto di essere informati.
Noemi Spagna Musso
Ora per cultura personale di questi signori, compresa la segretaria generale del comune Noemi Spagna Musso, che ha tra i vari compiti quello di badare alla regolarità dell’attività amministrativa, è un po’ il notaio dell’ente, formuliamo le domande già fatte alla silente sindaca Frontini e ne facciamo subito alcune specifiche.
Prima cosa: come dirigenti avete già verificato cos’è accaduto per mesi all’ufficio turistico, dopo averne avuto notizia? Quale è stato il ruolo della consigliera Alessandra Croci?
Quali provvedimenti sono stati presi affinché non accada più che si vendano libri o altro all’ufficio turistico?
Si badi bene: questi signori sono pagati profumatamente da noi cittadini e hanno l’obbligo morale e politico-amministrativo di controllare se c’è qualcosa di irregolare, di informare i cittadini e di intervenire.
Alla sindaca Frontini, che si trincera dietro un silenzio politicamente e istituzionalmente indecoroso, ripetiamo le domande.
Ci è stato riferito che della strana gestione dell’ufficio è stata informata anche lei, sindaca, le risulta? È vero? Cosa sa di questa vicenda?
È normale che in un ufficio, che non può vendere, si vendano a offerta minima dei libri, in particolare Vie di Luce, ma anche il calendario e sembra altri libri?
Chi è che incassa tutto questo denaro? Le risulta che sono mesi che va avanti questo andazzo?
Perché non si traccia il denaro che entra in quell’ufficio?
Che cosa sta facendo sindaca Frontini per porre riparo a questa strana vicenda?
Chi è che ha spinto le dipendenti dell’ufficio a fare qualcosa che non possono fare?
Le risulta che libri e calendari siano stati portati all’ufficio turistico dalla consigliera Croci, con delega alla Via Francigena?
Le risulta che sia stata la consigliera Croci a fissare il prezzo a dieci euro minimi per il libro Vie di luce?
Sindaca non crede che sia il caso di allertare la finanza e la magistratura per quanto accaduto all’ufficio turistico comunale?
Non le sembra il caso di fare chiarezza?
Non sarà il caso di togliere la delega alla via Francigena e ogni altra delega alla consigliera Croci? Magari invitandola calorosamente a dimettersi da consigliera.
Carlo Galeotti


