Viterbo – Di piano in piano, il rilancio delle Ex Terme Inps procede molto piano. Per non dire del tutto fermo.
L’amministrazione comunale ha affidato l’incarico per la redazione del documento di fattibilità delle Alternative Progettuali, per aggiornare i piani di rilancio elaborati negli anni scorsi.
Viterbo – Ex Terme Inps
Quello da rivedere risalare a settembre 2019, quando Federterme lo consegnò a palazzo dei Priori. Da allora il governo della città è cambiato ma sul rilancio termale delle ex Terme Inps è. calato il silenzio. Fino a oggi. Con una ripartenza.
Gli attuali inquilini di via Ascenzi non hanno di certo brillato in concretezza e progettualità, in questo, va detto, piuttosto in linea con una storia decennale d’abbandono.
Tanto per rimanere negli anni Duemila, nel 2001 lo stabilimento passò dall’ines alla Regione Lazio e, dopo un lungo contenzioso amministrativo risolto dal Tar, la proprietà è stata divisa al 50% tra la regione e comune di Viterbo.
Nel 2019 è stato presentato uno studio che delineava le possibili funzioni della struttura. Tuttavia, l’amministrazione ha ritenuto opportuno procedere a un aggiornamento, per valutare le attuali opzioni progettuali e i relativi costi. Tempo non manca.
L’incarico è stato affidato direttamente per un importo complessivo di 20mila euro. Il lavoro dei tecnici servirà a definire il percorso per la futura concessione del complesso immobiliare tramite procedura pubblica. Percorso che chissà quando arriverà a conclusione.
Giuseppe Ferlicca

