Bagnoregio – (b.b.) – Aria e acqua sotto stretta osservazione dopo il rogo che ha devastato l’ex Alta di Bagnoregio. A preoccupare, ora che le fiamme sono state domate, sono soprattutto le possibili ricadute sull’ambiente e sulle attività agricole della zona che si affaccia sulla Umbro Casentinese. In particolare, riflettori puntati sulle acque di consumo delle aziende agricole, soprattutto quelle utilizzate per l’abbeveraggio del bestiame.
Si attendono nei prossimi giorni gli esiti dei rilevamenti effettuati da Asl e Arpa, chiamate a verificare eventuali contaminazioni legate alla nube di fumo sprigionata dall’incendio. Nel frattempo, la prudenza resta massima e l’area continua a essere monitorata.
Intanto la zona è sotto sequestro. I sigilli sono stati apposti su circa 2500 metri quadrati, dove sorgeva la struttura distrutta dal rogo. Il provvedimento è stato disposto dal pubblico ministero Flavio Serracchiani, che ha aperto un fascicolo per incendio colposo.
Bagnoregio – Incendio allo stabilimento ex Alta
Le fiamme sono divampate attorno a mezzogiorno di lunedì 23 marzo, interessando uno dei capannoni e il tetto dell’edificio. La struttura, un tempo adibita alla produzione di materiale plastico, era oggi di proprietà di una società impegnata nel recupero di materiali. All’interno erano stoccati indumenti usati e materiale sintetico, elementi che hanno alimentato rapidamente la combustione.
Secondo una prima ricostruzione, il rogo sarebbe partito dalla copertura del capannone, dove erano in corso lavori di sostituzione del materiale – pare eternit – con nuovi pannelli. Un’ipotesi al vaglio degli inquirenti, che dovrà essere confermata dagli accertamenti tecnici.
Imponente il dispiegamento di forze messo in campo per fronteggiare l’emergenza. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco con due autobotti e un’autoscala da Viterbo, una squadra del distaccamento di Gradoli con autopompa serbatoio e fuoristrada, oltre a un elicottero per il sorvolo dell’area. Presenti anche polizia locale, personale del 118, carabinieri e carabinieri forestali.
Nelle ore immediatamente successive all’incendio, il sindaco Luca Profili ha firmato un’ordinanza urgente con misure restrittive nel raggio di due chilometri: divieto di stazionamento e transito, obbligo per i residenti di restare in casa con porte e finestre chiuse ed evitare l’esposizione al fumo. Stop anche all’utilizzo di climatizzatori e pompe di calore che prelevano aria dall’esterno, così come all’uso di acqua superficiale stagnante. Disposizioni che hanno riguardato anche gli animali domestici, da tenere al chiuso, e tutte le attività all’aperto, in particolare quelle sportive e ricreative.
Bagnoregio – Incendio allo stabilimento ex Alta
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
